Ultime ore di freddo, le temperature iniziano a salire, dal prossimo fine settimana assaggio di primavera

 Episodio freddo abbastanza intenso ma breve e poco produttivo in termini di precipitazioni, in questi termini si potrebbe riassumere la fase meteorologica che ha caratterizzato gli ultimi cinque/sei giorni. L’imponente discesa di aria fredda artica che ha interessato gran parte d’Europa aveva le potenzialità per avere effetti più consistenti anche in Italia ma quest’anno è evidente come l’Italia non sia l’obbiettivo principale dell’aria gelida, ciò è testimoniato, solo per restare sui paesi mediterranei, sia dall’eccezionale nevicata durante la prima metà di gennaio a Madrid che dalle abbondanti nevicate che nelle ultime ore stanno colpendo la Grecia, imbiancata Atene ma fiocchi anche a Santorini. Certo è che se si allarga lo sguardo il bilancio dell’inverno finora trascorso possiamo dire che gli effetti della Nina si sono fatti sentire su gran parte del nostro emisfero con Vortice Polare spesso in affanno, freddo eccezionale sul nord America fino al Texas e Messico, la Siberia con neve e temperature molto basse fin da novembre, anticiclone russo siberiano in grande spolvero, praticamente tutte le grandi capitali europee, tranne Roma, hanno sperimentato freddo e neve. Ora comunque siamo al 16 febbraio e ci stiamo avvicinando alla primavera tant’è che nei prossimi giorni, per quanto riguarda l’Italia e gran parte dell’Europa, la situazione cambierà radicalmente. Il periodo tra la seconda metà di febbraio e la prima metà di aprile possiamo considerarlo come di transizione tra l’inverno e la primavera, durante il quale possiamo avere delle fasi con caratteristiche prettamente primaverili ma anche ricadute invernali in qualche caso anche pesanti. Questa premessa è d’obbligo andando a descrivere quello che accadrà nei prossimi giorni che, per qualcuno, potrebbe essere inteso come la fine definitiva dell’inverno quando in realtà la circolazione a livello emisferico sarà ancora favorevole ad irruzioni di aria fredda provenienti dalla Russia sicuramente verso i Balcani con rischio anche per l’Italia. Nelle ultime ore il flusso di aria fredda dall’Europa orientale si è notevolmente attenuato e sulle regioni centro settentrionali è stato sostituito da correnti nord occidentali alle quote alte e sud occidentali alle quote medie che, sovra scorrendo sull’aria fredda presente sugli strati atmosferici prossimi al suolo, producono nuvolosità spesso stratificata con locali precipitazioni, generalmente poco significative, evidenti soprattutto tra Liguria e Toscana.

 


Il regime circolatorio comunque resta e resterà anticiclonico con pressione atmosferica ben sopra i 1020 mb sopra tutta l’Italia, anche la perturbazione atlantica che giovedì 18 febbraio tenterà di forzare il muro anticiclonico sull’Italia sarà rallentata, indebolita ed infine deviata verso nord est, le correnti meridionali che la precedono produrranno ancora molte nubi ma scarse precipitazioni, concentrate prevalentemente sull’alto mar Tirreno e sull’arco alpino dove avremo qualche nevicata fino a quote medio basse. Sull’Umbria nuvolosità presente da oggi fino probabilmente a venerdì 19 febbraio con qualche locale pioviggine o piovasco, più probabile sui settori settentrionali ed occidentali della nostra regione. Le temperature oggi saranno ancora piuttosto basse, tant’è che fino al primo pomeriggio potrà ancora cadere qualche fiocco di neve o nevischio per effetto del sovrascorrimento di correnti più miti ed umide sopra l’aria fredda presente al suolo, poi da domani mercoledì 17 febbraio inizieranno a salire portandosi su valori prossimi o poco superiori alle medie del periodo.

 

 

Durante il prossimo fin settimana poi, la “campana” anticiclonica sopra l’Italia si rafforzerà ulteriormente con valori anche di 1028 mb sopra il mar Mediterraneo centrale, il contributo subtropicale in quota sarà determinante. Ciò significherà assenza di ventilazione ed aria stagnante, quindi aumento del rischio nebbie nei fondovalle dove avremo il fenomeno dell’inversione termica. Quest’ultimo renderà maggiormente avvertibile l’ulteriore aumento delle temperature soprattutto in collina dove dovrebbe il sole da mattina a sera. Questa situazione varrà anche e soprattutto per le valli umbre.

 

 

Il clou di questa fase anticiclonica che corrisponderà anche con il clou dell’incremento termico, è atteso tra lunedì 22 e giovedì 25 febbraio quando, probabilmente, sull’Italia affluirà anche aria più asciutta. Quindi ciò si tradurrà con minore presenza di nebbie e maggior soleggiamento, sulla nostra regione con il notevole soleggiamento i valori delle temperature massime potranno superare i 20°C in più centri urbani, più freddo la notte con probabile notevole escursione termica ma ciò dipenderà da quanto l’aria resterà carica di umidità.

 


 

Quello poi che accadrà da venerdì 26 gennaio in poi per ora non possiamo saperlo, c’è la possibilità che sull’Italia torni qualche impulso perturbato nord atlantico seguito da un afflusso di aria più fredda ma qui siamo nel campo della mera ipotesi quindi è meglio fermarci qui.

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