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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2021

Fa freddo e farà anche più freddo per almeno un’altra settimana, in generale scarse piogge ma neve fin sui 1200 metri

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Le piogge della settimana scorsa hanno portato un po’ di ristoro ai terreni di gran parte dell’Umbria, in qualche caso precipitazioni abbondanti come sul Trasimeno, sul Ternano e soprattutto in Appennino nell’area di Gualdo Tadino dove in quattro giorni sono cadute il 60% delle precipitazioni cadute finora in totale da inizio anno. Questi dati sottolineano due aspetti importanti, il primo che il 2021 è un anno siccitoso, in generale con scarse precipitazioni ovunque, mentre il secondo che il riscaldamento climatico “repentino” come quello che stiamo vivendo ha come effetti più evidenti i fenomeni estremi, sia in ambito termico che in questo caso precipitativo, semplicemente perché più calore si traduce con più energia per i sistemi perturbati. Inoltre, volendo estendere il discorso, il maggior calore nell’atmosfera confina mediamente più a nord la linea del Fronte Polare e quindi, in Europa, del flusso delle perturbazioni nord atlantiche che faticano a scendere fin sul Mediterraneo in

Fase instabile/perturbata con temperature in calo confermata per i primi giorni di ottobre

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  Il flusso perturbato nord atlantico non è ancora in grado di scendere in maniera decisa e soprattutto duratura a sud delle Alpi ma nei prossimi giorni, comunque, un tentativo parzialmente riuscito lo vedremo con un calo della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo ed il transito di alcuni impulsi perturbati nord atlantici sull’Italia. Oggi venerdì 1° ottobre siamo ancora sostanzialmente in regime anticiclonico con un’alta pressione che si este de dal bacino centrale del mar Mediterraneo fino alla Russia, sulla nostra penisola pressione atmosferica intorno ai 1025 mb con flusso di correnti orientali abbastanza asciutte che garantiscono cielo poco nuvoloso e sole un po’ ovunque, un po’ più di nubi con qualche locale pioggia solo sulle isole maggiori.     Domani sabato 2 ottobre, invece, la circolazione atmosferica inizierà a cambiare, con una prima debole perturbazione nord atlantica proveniente dalla Francia che tenterà di vincere la resistenza dell’anticiclone