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Il 2021 inizia con ancora piogge nelle valli e neve in montagna, poi forse lento calo termico ma sempre con instabilità

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  Inverno 2020/21 che potremmo definire anomalo per quanto sta accadendo a livello emisferico, per alcuni comportamenti dell’atmosfera che stanno sorprendendo un po’ tutti quelli che si occupano di meteorologia e climatologia, a partire dalla stratosfera. Naturalmente le persone non al dentro della materia non se ne sta accorgendo, anzi, tutto sembra nella normalità, ancor più normale poi se si fa riferimento agli ultimi miti ed asciutti inverni, ma vi assicuriamo che non è così. Il Vortice Polare che regola le sorti della nostra stagione fredda sembrava, a novembre, partire in quinta, come lo scorso anno, con una prevedibile prima parte dell’inverno abbastanza anonima e tendente a divenire anticiclonica man mano che ci si avvicinava al Natale. Questa intensificazione però, tutto ad un tratto si è interrotta. Senza scendere sul tecnico ma soprattutto senza ipotizzare cause che andranno comunque valutate più avanti, da inizio dicembre il Vortice Polare ha iniziato a ricevere una serie d

Nubi e precipitazioni per l’intera prossima settimana, neve abbondante oltre i 1200 metri di quota, attenzione al vento forte.

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  Le schiarite tra la scorsa notte e stamattina sull’Umbria hanno concluso la prima breve parentesi fredda con nevicate a bassa quota dell’inverno appena iniziato, imbiancate in Appennino fin sui 500 metri di quota si sono avute sull’Umbria centro settentrionale, in Altotevere come nell’eugubino gualdese, con fiocchi in qualche caso scesi anche più in basso tra la pioggia, mentre più ad ovest la quota delle imbiancate si è mantenuta più alta, generalmente oltre gli 800 metri. Anche le precipitazioni sono risultate più abbondanti lungo l’Appennino con punte anche oltre i 30 mm come accaduto a Gualdo Tadino, mentre sul resto dell’Umbria generalmente tra i 2 ed i 10 mm. Il miglioramento atmosferico in atto comunque durerà molto poco, fin da stasera e per gran parte della prossima settimana, l’Italia sarà investita da correnti sud occidentali instabili se non a tratti perturbate, con temperature in linea o poco inferiori alle medie del periodo tant’è che la quota dell’accumulo nevoso al su

Feste di Natale caratterizzate dal freddo, neve fino a quote basse, abbondante in Appennino

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  La circolazione atmosferica sullo scenario meteorologico euro mediterraneo sta progressivamente cambiando anche se il passaggio definitivo da un clima sostanzialmente autunnale ad uno invernale avverrà nel giorno di Natale al nord, Santo Stefano al centro ed entro domenica 27 dicembre anche al sud. Non sarà freddo particolarmente intenso, prevarranno le correnti da nord, gl’impulsi di aria fredda nord atlantica, più umida e quindi in grado di produrre più precipitazioni anche sulle regioni tirreniche rispetto all’aria fredda continentale, quella che sostanzialmente proviene dalla Russia, più fredda ma anche più asciutta e normalmente in grado di portare precipitazioni abbondanti sulle regioni adriatiche ed in Appennino, molto più scarse sui settori tirrenici. Questo trend proseguirà fino ai primissimi giorni del nuovo anno, poi intorno all’Epifania ci troveremo difronte ad un bivio, potremmo assistere ad un ritorno di correnti più miti atlantiche ma possibile anche l’arrivo di più fr

Natale porta sull’Italia il freddo invernale, feste natalizie con perturbazioni artiche e nevicate a quote basse

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  Dopo le abbondanti piogge della prima metà di dicembre serviva un periodo più tranquillo, anticiclonico, anche se spesso con presenza di nubi poco consistenti e nebbia, non è mancato nemmeno il sole ed oggi domenica 20 dicembre è una delle giornate migliori. Anche le temperature dopo un iniziale calo con qualche gelata, sono risalite un po’, non su valori abbondantemente sopra le medie ma comunque in qualche caso gradevoli. Ora comunque l’evoluzione atmosferica sullo scenario euro atlantico mediterraneo tenderà nuovamente a cambiare, questo perché ad un iniziale tentativo d’intensificazione del Vortice Polare sta seguendo un suo moderato indebolimento dovuto ad una serie di disturbi, per ora non convergenti, che ne aumenteranno l’attività d’onda e quindi con corrente a getto nord atlantica decisamente più vivace e capace di accompagnare intense perturbazioni artiche fin nel cuore dell’Europa con interessamento anche del bacino del mar Mediterraneo. Cerchiamo però di andare per ordi

Settimana con temperature e nubi in lento aumento, nuova perturbazione domenica 20 dicembre

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D opo tanta pioggia l’evoluzione atmosferica garantisce all’Italia ed all’Umbria una settimana asciutta, almeno nella sua prima parte anticiclonica e soleggiata. Soprattutto in queste ore l’anticiclone con deboli correnti asciutte settentrionali mantengono, sulla nostra regione, un cielo sereno e, con assenza di vento notturno insieme all’aria più fresca giunta sull’Italia nei giorni scorsi, abbiamo anche delle gelate mattutine con temperature sotto gli 0°C in molti fondovalle umbri. Questa situazione comunque è destinata a cambiare ancora una volta ed anche abbastanza presto. Attualmente infatti osserviamo una vasta ed intensa circolazione depressionaria nord atlantica centrata poco ad ovest di Scozia ed Irlanda, una seconda area depressionaria, più piccola, sui settori euro mediterranei orientali, centrata sul mar Egeo, mentre nel mezzo tra le due c’è un promontorio anticiclonico che garantisce condizioni atmosferiche stabili sul mar Mediterraneo centro occidentale, Italia e parte d

Tanta pioggia in questa prima decade ma il peggio sta passando, per metà dicembre torna un po’ d’anticiclone

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Come ampiamente previsto questa prima decade di dicembre è stata caratterizzata da frequenti ed abbondanti precipitazioni un po’ su tutta l’Italia e l’Umbria no ha rappresentato un caso a parte, sulla nostra regione in alcuni casi in queste ore si stanno superando i 100 mm caduti, quindi si sta salendo sopra la media attesa per l’intero mese di dicembre. Il clou comunque di questa fase perturbata lo stiamo superando, con il miglioramento atmosferico di domani mercoledì 9 dicembre entreremo in un periodo ancora caratterizzato da perturbazioni, almeno altre due in transito sull’Italia, ma con correnti non più molto favorevoli alle precipitazioni sull’Umbria, correnti più fresche da ovest o nord ovest che porteranno qualche pioggia ma non insistente ed abbondante, inoltre assisteremo ad un ulteriore, lieve calo delle temperature. Per metà mese poi è attesa una fase anticiclonica, un anticiclone afro mediterraneo che oltre a garantire condizioni atmosferiche prevalentemente stabili favorir

Fine settimana perturbato, prima vento forte da sud/sud ovest poi pioggia abbondante e calo termico.

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Come ampiamente previsto il 1° di dicembre è iniziata per l’Italia una lunga fase caratterizzata da un viavai di perturbazioni nord atlantiche e precipitazioni abbondanti. Le variazioni delle temperature seguono il susseguirsi delle perturbazioni, quindi in rialzo nella fase pre frontale ed in calo in quella post frontale. Per quanto riguarda le nevicate sul nostro Appennino gli accumuli a quote medie non sono significativi se non temporaneamente, la nostra dorsale è più sensibile a queste variazioni termiche trovandosi più a sud rispetto alle Alpi dove sta nevicando abbondantemente, tanto che in alcune località a quote medie, 1500/1700 metri, si sta raggiungendo rapidamente al metro di neve caduta. Comunque sia con questo articolo puntualizzeremo soprattutto quanto già scritto nei precedenti aggiornamenti e ci focalizzeremo sulle prossime 84 ore che, secondo noi, meritano un po’ di attenzione. Durante le scorse ore notturne un impulso di aria fredda ed instabile nord atlantica ha ra

Prima metà di dicembre con precipitazioni sopra media, nevicate anche abbondanti su Alpi e parte degli Appennini

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L’inverno 2020/21 avrà come protagonista principale il fenomeno climatico denominato Niña (ENSO, El Niño-Southern Oscillation, negativa) che come il suo alter ego Niño (ENSO positiva) modificherà la corrente a getto sul Nord America e sull’Oceano Pacifico, estendendo poi l’influenza climatica a livello planetario e quindi anche sui settori euro atlantico mediterranei. Nel caso della Niña, al contrario del Niño, è innanzitutto da mettere in conto un raffreddamento sul nostro emisfero, mentre per quanto riguarda gli effetti diretti sugli schemi circolatori dello scenario meteo climatico euro atlantico mediterraneo, dipenderà dall’intensità e dalla tipologia del fenomeno (normale, modoki, questo in base al posizionamento tra sponda indocinese e sud americana). Non significherà quindi necessariamente più freddo per l’Italia ed il bacino centro occidentale del mar Mediterraneo ma, se non altro, partiremo con prospettive ben differenti rispetto agli ultimissimi anni.       Altro fattore im