Il 2021 inizia con ancora piogge nelle valli e neve in montagna, poi forse lento calo termico ma sempre con instabilità

 Inverno 2020/21 che potremmo definire anomalo per quanto sta accadendo a livello emisferico, per alcuni comportamenti dell’atmosfera che stanno sorprendendo un po’ tutti quelli che si occupano di meteorologia e climatologia, a partire dalla stratosfera. Naturalmente le persone non al dentro della materia non se ne sta accorgendo, anzi, tutto sembra nella normalità, ancor più normale poi se si fa riferimento agli ultimi miti ed asciutti inverni, ma vi assicuriamo che non è così. Il Vortice Polare che regola le sorti della nostra stagione fredda sembrava, a novembre, partire in quinta, come lo scorso anno, con una prevedibile prima parte dell’inverno abbastanza anonima e tendente a divenire anticiclonica man mano che ci si avvicinava al Natale. Questa intensificazione però, tutto ad un tratto si è interrotta. Senza scendere sul tecnico ma soprattutto senza ipotizzare cause che andranno comunque valutate più avanti, da inizio dicembre il Vortice Polare ha iniziato a ricevere una serie di colpi dal basso che lo stanno indebolendo, minando profondamente la stabilità. Ciò, come sa chi da anni ci segue, è premessa di un inverno vivace, non prevalentemente anticiclonico e con più occasioni per fasi con precipitazioni ma anche fredde. Per ora abbiamo avuto molte precipitazioni e temperature nella media, soprattutto negli ultimi dieci giorni, con neve abbondante in Appennino e soprattutto sulle Alpi, nevicate in pianura al nord e medio/alta collina al centro, ma per come sembra impostata l’evoluzione meteo climatica emisferica in gennaio, potrebbe essere solo l’antipasto per l'Italia.

Fatta questa premessa andiamo a descrivere cosa ci attendiamo per le prossime ore e per i prossimi giorni. Attualmente sull’Italia è in corso un temporaneo, parziale miglioramento atmosferico, dovuto ad un lieve aumento della pressione atmosferica tra la perturbazione che ci ha interessato fino a mercoledì 30 dicembre e quella che c’interesserà a partire da domani venerdì 1° gennaio. Le correnti restano sud occidentali, piuttosto umide, e solo le aree costiere, i settori adriatici e poco altro possono avere anche ampie schiarite con rasserenamenti e sole, le zone interne, specie quelle montuose appenniniche centro settentrionali, sono interessate da banchi di nubi medio basse che possono anche scaricare locali pioviggini o piovaschi, temperature in linea op poco inferiori alle medie del periodo. La perturbazione che arriverà domani venerdì 1° gennaio sull’Italia, attualmente in transito tra Inghilterra meridionale e Francia settentrionale, è legata ad un ampio sistema depressionario a carattere freddo, centrato tra Danimarca e Norvegia, che interessa praticamente tutti i settori centro occidentali euro mediterranei. Tale perturbazione formerà ed approfondirà un centro depressionario a livello del mare poco ad est delle Isole Baleari, iniziando a portare precipitazioni già dalla prossima notte sull’Italia nord occidentale con nevicate fino in pianura. Domattina 1° gennaio 2021 nubi più intense e piogge sparse sono attese sul centro sud tirrenico e sul nord est con nevicate fino a quote basse sulle Alpi orientali, oltre 1000 metri di quota sull’Appennino centro settentrionale, localmente più in basso sui settori liguri ed emiliani. Entro la serata comunque, nubi intense e precipitazioni sparse interesseranno un po’ tutto il nord, la Sardegna e le regioni tirreniche dalla Toscana alla Sicilia, precipitazioni scarse od assenti sul centro adriatico ed al sud.Sull’Umbria molte nubi fin dal mattino con le prime deboli, locali piogge, tra il pomeriggio e la serata le piogge diverranno sparse, neve oltre i 1000/1200 metri di quota, temperature in lieve aumento, venti deboli o moderati sud occidentali.

 


Sabato 2 gennaio il centro depressionario a livello del mare si avvicinerà all’Italia raggiungendo la Corsica, poco più ad ovest quello in quota, alimentato da aria fredda artica nord atlantica. Ciò comporterà una generale intensificazione delle precipitazioni sull’Italia ed il coinvolgimento più diretto anche del centro adriatico e del sud. Le precipitazioni potranno assumere anche carattere di forte rovescio o temporale quota neve senza variazioni di rilievo, al massimo un lieve aumento al nord. Tra domenica 3 e lunedì 4 gennaio il centro depressionario si posizionerà sopra le regioni centrali italiane indebolendosi, affluirà più aria fredda da ovest/nord ovest ma diminuiranno le precipitazioni tanto che al nord potremo parlare di miglioramento atmosferico. Sull’Umbria precipitazioni in attenuazione il 3 gennaio, mentre il 4 gennaio diverranno isolate, temperature in calo con contemporanea discesa della quota neve che potrebbe raggiungere i 600/800 metri, sui monti Sibillini forse anche 500 metri entro lunedì 4 gennaio. Venti deboli occidentali od assenti.

 

 

Martedì 5 gennaio invece, la discesa di un impulso di aria fredda artica nord atlantica dall’Inghilterra alla Spagna nord orientale, determinerà un arretramento verso occidente dell’intero sistema depressionario con centro in quota sopra i Pirenei ed a livello del mare sopra le isole Baleari. Sull’Italia ciò causerà una nuova intensificazione delle correnti da sud/sud ovest che diverranno più instabili, quindi è atteso un generale peggioramento atmosferico ancora una volta ad iniziare dal nord e centro tirrenico con precipitazioni frequenti ed a tratti intense, quota neve stazionaria od in lieve aumento, specie al centro.

 


 

Mercoledì 6 gennaio il centro depressionario si porterà sopra il nord Italia con ancora precipitazioni frequenti al centro nord mentre al sud tenderà a migliorare, specie sui settori peninsulari. Quota neve stazionaria od in ulteriore, lieve aumento, quindi sempre a quote basse al nord mentre al centro potrà portarsi sopra i 1000 metri. Giovedì 7 gennaio il centro depressionario risalirà ulteriormente verso nord est allontanandosi dall’Italia, in generale quindi è atteso un miglioramento atmosferico con tendenza prima ad attenuazione poi a cessazione delle precipitazioni entro sera, nel contempo affluirà un po’ più di aria fredda con quota neve in calo. Temperature in diminuzione, venti deboli o moderati sud occidentali. Sulla nostra regione le giornate di martedì 5 e mercoledì 6 gennaio vedranno ancora molte nubi e precipitazioni frequenti, localmente anche abbondanti. Ancora molta neve in Appennino sopra i 1200/1400 metri di quota, più in basso con il lieve rialzo delle temperature la pioggia se la “giocherà” con la neve fin sui 1000/1200 metri di quota. Temperature in lieve rialzo, venti deboli o moderati sud occidentali.

Dopo l’Epifania, o meglio da venerdì 8 gennaio la situazione poi diventa, per ora, poco prevedibile, almeno per quanto riguarda le tempistiche dei passaggi perturbati, sappiamo però che il mar Mediterraneo sarà ancora terreno di scontro tra masse d’aria di differente provenienza e consistenza, umida atlantica, fredda artica e mite mediterranea, ciò comporterà ulteriori lunghe fasi instabili o perturbate con probabile tendenza  a raffreddamento, quindi neve che lentamente sembra potersi avvicinare alle quote di pianura anche sul centro Italia, ma di queste ipotesi parleremo nei prossimi giorni in uno specifico editoriale. Con questo ultimo articolo del 2020 vi auguriamo un ottimo 2021, ne abbiamo un po’ tutti bisogno.

 


 

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