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Debole perturbazione in transito tra la sera di domani domenica 26 e lunedì 27 settembre, probabile aria più fredda da mercoledì 29 settembre.

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Ancora nulla di nuovo sulle tanto attese piogge abbondanti per l'Italia centrale ed in particolare per l'Umbria, il fronte polare e con esso il flusso delle perturbazioni nord atlantiche resta a latitudini troppo settentrionali per dare luogo ad una sequenza abbastanza consistente di perturbazioni in affondo sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Come ripetuto più volte, quindi, per ora dobbiamo accontentarci di isolati impulsi perturbati, spesso deboli, provenienti o dal Nord Atlantico o dal Nord Europa che si isolano dal flusso perturbato delle alte latitudini riuscendo a transitare sull'Italia. Ciò è quanto accadrà anche nelle prossime ore, come avevamo anticipato nell'ultimo articolo, arriveranno ancora piogge, sparse, sulla nostra regione, ma non dobbiamo attenderci precipitazioni abbondanti e diffuse, solo dei rovesci o temporali, locali, potranno scaricare in qualche limitata area qualcosa di più consistente. Oggi sabato 25 settembre situazione ancor

Sole e temperature in aumento fino a venerdì 24 settembre poi onda calda prefrontale con nubi in aumento e qualche pioggia

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  L’ultima fase instabile è riuscita a dare una parvenza di uniformità alle precipitazioni, interessando prima, nella giornata di venerdì 17 settembre soprattutto il centro sud dell’Umbria mentre domenica 19 settembre soprattutto il centro nord, naturalmente ci sono aree che hanno ricevuto poco o niente, ad esempio gran parte del tuderte e dell’orvietano, come pure chi ha conteggiato anche oltre 40 mm di pioggia non può considerarle come precipitazioni risolutive, però, come ripetuto più volte, è il massimo che possiamo ottenere ora, in attesa di qualcosa di più consistente e diffuso a fine settembre o più probabilmente ottobre.    Ora la situazione va stabilizzandosi, domani ancor più di oggi, grazie all’azione congiunta tra l’anticiclone atlantico che dalla Francia si espande verso il nord Italia e l’anticiclone afro mediterraneo che risale verso il sud Italia. La pressione atmosferica quindi tende ad aumentare, prima a livello del mare dove già oggi saliremo tra i 1020 ed i 1025 mb,

Correnti miti ed instabili sud occidentali fino a domenica 19 con qualche rovescio o temporale, poi evoluzione molto incerta

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  L’estate sta pian piano cedendo il passo all’autunno, un lungo ed inesorabile movimento stagionale fatto di alti e bassi, di qualche giornata che ricorda l’estate ed altre che ci fanno pensare all’autunno, soprattutto termicamente, questo perché comunque le ore di sole stanno diminuendo e le nuvole aumentando. Manca ancora la pioggia, quella abbondante e su vasta scala, ma come abbiamo ripetuto più volte le condizioni non sono ancora del tutto favorevoli. In questi giorni, ad esempio, abbiamo correnti sud occidentali con pressione tendente al basso ma non molto, impulsi di aria fresca nord atlantica che però continuano a transitare tra Francia e regioni alpine senza affondare in maniera decisa sui mari occidentali italiani, Tirreno in primis. Più a sud invece alta pressione afro mediterranea che dall’entroterra libico si spinge fino alla Sicilia. Questo lascia il centro Italia in una sorta di limbo con instabilità atmosferica generalmente debole o localmente moderata, in primis lungo

Prevalenza di sole e caldo per gran parte della settimana, instabilità in aumento da giovedì 16 settembre con perturbazione in transito nel fine settimana

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Prima metà di settembre ancora chiaramente estiva sulla nostra regione, sia per le temperature che in più casi hanno superato i 30°C ma anche per la presenza di una lunga serie di giornate ben soleggiate disturbate solo da qualche rovescio ed isolato temporale lungo l’Appennino e nel sud della regione. Per ora infatti il campo pressorio resta su valori elevati su gran parte del bacino centro occidentale del mar Mediterraneo ed anche quando un veloce impulso perturbato nord atlantico riesce a farsi strada, vincendo la resistenza dell’anticiclone, verso l’Italia, arriva indebolito e ridotto come dimensioni, quindi produce precipitazioni anche abbondanti solo in aree limitate dove trova un buon supporto energetico. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana ne è un esempio classico, impulso nord atlantico che prende una traiettoria abbastanza occidentale portando piogge e temporali forti prima sulla Sardegna poi sulla Sicilia e la Calabria, naturalmente non in maniera omogenea, andando da

Piogge consistenti ancora rimandate. Veloce impulso perturbato nel fine settimana poi si va alla seconda metà di settembre

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Le perturbazioni giunte sull’Italia nell’ultima decade di agosto hanno riportato le temperature su valori prossimi alle medie stagionali ma di piogge serie ancora nulla, solo qualche temporale più intenso che localmente ha portato un minimo sollievo dopo una lunga estate calda e soprattutto siccitosa per il centro Italia ed in particolare per l’Umbria. Per ora non s’intravede nessuno sblocco, nessuna fase perturbata in grado di portare piogge in buona quantità ma soprattutto diffuse su tutto il nostro territorio regionale. Le perturbazioni nord atlantiche non riescono a scendere in maniera decisa e duratura a sud delle Alpi e quindi siamo costretti a sperare solo in qualche piccolo impulso perturbato, che provenga dalla Scandinavia come a fine agosto o dall’Inghilterra come nei prossimi giorni, in grado di seguire una traiettoria ed una tempistica favorevole a precipitazioni un po’ più consistenti sull’Umbria. In questa settimana, come annunciato con largo anticipo nei giorni scorsi, l

Altro duro colpo all’estate, fine settimana con molte nubi, piogge e temperature in deciso calo

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  Nell’ultimo nostro articolo abbiamo descritto questa settimana come quella in cui ci sarà il passaggio dalle lunghe fasi siccitose con alte temperature estive ad una fase con maggiore presenza dell’instabilità atmosferica con temperature molto più basse, anche sotto media per l’ultima decade di agosto. Ciò è dovuto non ad un naturale abbassamento del fronte polare sui settori nord atlantici, quello che in passato portava le burrasche di fine estate, ma a veri e propri impulsi freddi artici provenienti dal nord est Europa, una configurazione che dovremmo vedere più d’inverno che a fine estate od autunno. Comunque sia il primo passaggio freddo ha portato oltre ad un calo delle temperature anche piogge piuttosto irregolari sia come distribuzione che quantitativi, in alcune aree del sud dell’Umbria praticamente non è caduta una goccia in tre giorni, in altre anche oltre 100 mm in un’ora con le conseguenze disastrose che le cronache riportano, il diretto riferimento è al perugino settentr

L’ultima settimana di agosto potrebbe decretare la fine del gran caldo estivo con piogge, temporali e corposo calo termico

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Il gran caldo estivo, quello che ha caratterizzato gran parte del mese di luglio ed agosto, sembra avere le ore contate anche per l’Umbria. In passato, di norma, proprio in questi giorni si aspettava e quasi sempre con esiti positivi, la burrasca di fine estate, con un fronte polare in abbassamento di latitudine a far ritirare l’anticiclone atlantico con passaggi di perturbazioni nord atlantiche provenienti di norma dall’Inghilterra. Ai tempi d’oggi, però, il clima è cambiato, la circolazione atmosferica generale segue nuovi schemi, e molto spesso nell’ultimo ventennio abbiamo dovuto attendere settembre, anche metà mese, per scendere dallo “scalino estivo”. Quest’anno a prima vista sembrerebbe si possa tornare al passato, almeno per quanto riguarda gli effetti, ma ciò che potrebbe nei prossimi giorni decretare la fine del caldo estivo non seguirà il classico schema, ossia   l’intervento di perturbazioni nord atlantiche, bensì la discesa d’impulsi di aria fredda di origine artica, prove