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Fa freddo e farà anche più freddo per almeno un’altra settimana, in generale scarse piogge ma neve fin sui 1200 metri

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Le piogge della settimana scorsa hanno portato un po’ di ristoro ai terreni di gran parte dell’Umbria, in qualche caso precipitazioni abbondanti come sul Trasimeno, sul Ternano e soprattutto in Appennino nell’area di Gualdo Tadino dove in quattro giorni sono cadute il 60% delle precipitazioni cadute finora in totale da inizio anno. Questi dati sottolineano due aspetti importanti, il primo che il 2021 è un anno siccitoso, in generale con scarse precipitazioni ovunque, mentre il secondo che il riscaldamento climatico “repentino” come quello che stiamo vivendo ha come effetti più evidenti i fenomeni estremi, sia in ambito termico che in questo caso precipitativo, semplicemente perché più calore si traduce con più energia per i sistemi perturbati. Inoltre, volendo estendere il discorso, il maggior calore nell’atmosfera confina mediamente più a nord la linea del Fronte Polare e quindi, in Europa, del flusso delle perturbazioni nord atlantiche che faticano a scendere fin sul Mediterraneo in

Fase instabile/perturbata con temperature in calo confermata per i primi giorni di ottobre

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  Il flusso perturbato nord atlantico non è ancora in grado di scendere in maniera decisa e soprattutto duratura a sud delle Alpi ma nei prossimi giorni, comunque, un tentativo parzialmente riuscito lo vedremo con un calo della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo ed il transito di alcuni impulsi perturbati nord atlantici sull’Italia. Oggi venerdì 1° ottobre siamo ancora sostanzialmente in regime anticiclonico con un’alta pressione che si este de dal bacino centrale del mar Mediterraneo fino alla Russia, sulla nostra penisola pressione atmosferica intorno ai 1025 mb con flusso di correnti orientali abbastanza asciutte che garantiscono cielo poco nuvoloso e sole un po’ ovunque, un po’ più di nubi con qualche locale pioggia solo sulle isole maggiori.     Domani sabato 2 ottobre, invece, la circolazione atmosferica inizierà a cambiare, con una prima debole perturbazione nord atlantica proveniente dalla Francia che tenterà di vincere la resistenza dell’anticiclone

Debole perturbazione in transito tra la sera di domani domenica 26 e lunedì 27 settembre, probabile aria più fredda da mercoledì 29 settembre.

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Ancora nulla di nuovo sulle tanto attese piogge abbondanti per l'Italia centrale ed in particolare per l'Umbria, il fronte polare e con esso il flusso delle perturbazioni nord atlantiche resta a latitudini troppo settentrionali per dare luogo ad una sequenza abbastanza consistente di perturbazioni in affondo sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Come ripetuto più volte, quindi, per ora dobbiamo accontentarci di isolati impulsi perturbati, spesso deboli, provenienti o dal Nord Atlantico o dal Nord Europa che si isolano dal flusso perturbato delle alte latitudini riuscendo a transitare sull'Italia. Ciò è quanto accadrà anche nelle prossime ore, come avevamo anticipato nell'ultimo articolo, arriveranno ancora piogge, sparse, sulla nostra regione, ma non dobbiamo attenderci precipitazioni abbondanti e diffuse, solo dei rovesci o temporali, locali, potranno scaricare in qualche limitata area qualcosa di più consistente. Oggi sabato 25 settembre situazione ancor

Sole e temperature in aumento fino a venerdì 24 settembre poi onda calda prefrontale con nubi in aumento e qualche pioggia

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  L’ultima fase instabile è riuscita a dare una parvenza di uniformità alle precipitazioni, interessando prima, nella giornata di venerdì 17 settembre soprattutto il centro sud dell’Umbria mentre domenica 19 settembre soprattutto il centro nord, naturalmente ci sono aree che hanno ricevuto poco o niente, ad esempio gran parte del tuderte e dell’orvietano, come pure chi ha conteggiato anche oltre 40 mm di pioggia non può considerarle come precipitazioni risolutive, però, come ripetuto più volte, è il massimo che possiamo ottenere ora, in attesa di qualcosa di più consistente e diffuso a fine settembre o più probabilmente ottobre.    Ora la situazione va stabilizzandosi, domani ancor più di oggi, grazie all’azione congiunta tra l’anticiclone atlantico che dalla Francia si espande verso il nord Italia e l’anticiclone afro mediterraneo che risale verso il sud Italia. La pressione atmosferica quindi tende ad aumentare, prima a livello del mare dove già oggi saliremo tra i 1020 ed i 1025 mb,

Correnti miti ed instabili sud occidentali fino a domenica 19 con qualche rovescio o temporale, poi evoluzione molto incerta

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  L’estate sta pian piano cedendo il passo all’autunno, un lungo ed inesorabile movimento stagionale fatto di alti e bassi, di qualche giornata che ricorda l’estate ed altre che ci fanno pensare all’autunno, soprattutto termicamente, questo perché comunque le ore di sole stanno diminuendo e le nuvole aumentando. Manca ancora la pioggia, quella abbondante e su vasta scala, ma come abbiamo ripetuto più volte le condizioni non sono ancora del tutto favorevoli. In questi giorni, ad esempio, abbiamo correnti sud occidentali con pressione tendente al basso ma non molto, impulsi di aria fresca nord atlantica che però continuano a transitare tra Francia e regioni alpine senza affondare in maniera decisa sui mari occidentali italiani, Tirreno in primis. Più a sud invece alta pressione afro mediterranea che dall’entroterra libico si spinge fino alla Sicilia. Questo lascia il centro Italia in una sorta di limbo con instabilità atmosferica generalmente debole o localmente moderata, in primis lungo

Prevalenza di sole e caldo per gran parte della settimana, instabilità in aumento da giovedì 16 settembre con perturbazione in transito nel fine settimana

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Prima metà di settembre ancora chiaramente estiva sulla nostra regione, sia per le temperature che in più casi hanno superato i 30°C ma anche per la presenza di una lunga serie di giornate ben soleggiate disturbate solo da qualche rovescio ed isolato temporale lungo l’Appennino e nel sud della regione. Per ora infatti il campo pressorio resta su valori elevati su gran parte del bacino centro occidentale del mar Mediterraneo ed anche quando un veloce impulso perturbato nord atlantico riesce a farsi strada, vincendo la resistenza dell’anticiclone, verso l’Italia, arriva indebolito e ridotto come dimensioni, quindi produce precipitazioni anche abbondanti solo in aree limitate dove trova un buon supporto energetico. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana ne è un esempio classico, impulso nord atlantico che prende una traiettoria abbastanza occidentale portando piogge e temporali forti prima sulla Sardegna poi sulla Sicilia e la Calabria, naturalmente non in maniera omogenea, andando da