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Lunga fase instabile/perturbata, da oggi lunedì 22 fino almeno a lunedì 29 novembre, con temperature in calo

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  Giorno dopo giorno le elaborazioni dei modelli meteorologici confermano e delineano sempre più chiaramente quanto abbiamo anticipato negli ultimi giorni sulle nostre pagine social, ossia l’inizio di una lunga fase instabile/perturbata per l’Italia che coinvolgerà direttamente anche l’Umbria con frequenti piogge, nevicate in Appennino e temperature in calo, probabilmente come durata la più prolungata dallo scorso inverno. Il Vortice Polare si sta infatti disponendo in maniera favorevole al posizionamento in aperto oceano Nord Atlantico di una vasta e robusta area di alta pressione, contemporaneamente il continente europeo sarà l’obbiettivo di una serie d’impulsi di aria fredda artica che inizialmente tenderanno a scivolare più ad ovest dell’Italia, su Francia e Spagna, determinando l’attivazione di un flusso di correnti instabili meridionali, da sud e sud ovest, sul Mediterraneo centrale, mentre in un secondo momento, specie dal prossimo fine settimana, punteranno più direttamente ver

Giornata odierna autunnale, con piogge frequenti ma non molto abbondanti, fine settimana con sole e temperature sopra media

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Nessuna novità particolare in questi giorni di metà novembre se non, finalmente, una giornata con piogge autunnali da mattina a sera, seppur non molto abbondanti ma abbastanza uniformi su tutta la nostra regione. Ciò è dovuto ad un sistema depressionario attualmente centrato nei pressi della Sardegna, alimentato da aria fresca nord atlantica ed aria mite ed umida afro mediterranea.    Una configurazione barica piuttosto ripetitiva negli ultimi due mesi e che spesso ha prodotto fenomenologia alluvionale su Sardegna e Sicilia investite direttamente da violenti sistemi temporaleschi alimentati da una superficie mediterranea molto calda. L’Umbria e più in generale il centro Italia ricevono solo le piogge prodotte da questi sistemi temporaleschi oramai in dissolvimento, quindi spesso piogge, come nel caso odierno, deboli o moderate, scaricate da nubi in risalita dal basso mar Tirreno. Da domani mercoledì 17 novembre comunque, il sistema depressionario inizierà a muoversi verso sud est porta

Ancora alcuni giorni con molte nubi e piogge intermittenti, temperature in rialzo nel fine settimana

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In questo inizio di novembre finalmente è tornata la pioggia in Umbria, non abbondante come in altre zone del centro Italia ma sicuramente, con le prime due perturbazioni, entro il minimo sindacale per gran parte del nostro territorio regionale, specie se si tiene conto, in prospettiva, anche di quella che dovrebbe cadere nei prossimi cinque giorni. Finora infatti sono caduti circa 25/30 mm a Perugia come a Terni, Città di Castello, Gubbio od Orvieto, 20/25 mm a Foligno e Città della Pieve, 15/20 mm di Fabro, poi i soli 10/15 mm del Trasimeno ma anche i 45/50 mm di Gualdo Tadino, i 40 mm di Spoleto ed i 30/40 mm di   della Valnerina. Tra ieri sera e stamattina comunque, un nuovo temporaneo, generale miglioramento su tutta l’Umbria, in attesa di una nuova perturbazione che sta già interessando le regioni italiane più occidentali ed inizierà ad interessare l’Umbria tra il pomeriggio e la serata con piogge sparse. In termini di quantitativi di pioggia questa terza perturbazione, u front

Inizio novembre piovoso con temperature in calo

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  L'ennesima lunga fase siccitosa sembra essere arrivata al capolinea grazie ad un nuovo abbassamento di latitudine del Fronte Polare all'altezza dei settori euro atlantici. Ciò comporterà il transito di due intense perturbazioni sull'Italia, la prima tra domenica 31 ottobre e martedì 2 novembre, la seconda tra mercoledì 3 e venerdì 5 novembre. Le due perturbazioni saranno seguite, soprattutto la seconda, da aria fredda nordatlantica che oltre ad un calo delle temperature porterà le prime nevicate di una certa consistenza sulle Alpi, fin sui 1000 metri di quota, ed in Appennino fin sui 1700/2000 metri di quota. Attualmente l'Italia meridionale è ancora interessata da un piccolo ma intenso vortice depressionario che molti “giornalai”(?) hanno definito uragano se non addirittura tornado senza minimamente farsi un'idea scientifica dell'argomento, soprattutto delle dinamiche, lasciandosi trasportare da alcuni effetti sul territorio che, anche se in parte possono ric

Debole perturbazione in transito sull’Italia poi ancora tramontana e clima asciutto fino ad inizio novembre

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  Siamo arrivati all’ultima decade di ottobre, in pieno autunno, ma ancora parliamo di un clima piuttosto asciutto con deboli perturbazioni in transito sull’Italia ogni 8-10 giorni seguite da lunghe fasi soleggiate con tramontana. Le temperature tra oscillazioni più o meno marcate calano con escursione termica anche marcata proprio a causa della mancanza di umidità nei terreni e nell’aria che favorisce un raffreddamento notturno anche notevole con le prime brinate della stagione nelle conche più chiuse. Le attuali prospettive dei modelli meteo climatici a lungo termine non lasciano pensare a stravolgimenti nelle prossime settimane, quindi probabilmente anche a novembre dovremo fare i conti con questo trend. Tornando al più breve termine osserviamo oggi una debole perturbazione in transito sull’Italia con piogge sparse prima al centro nord, con qualche locale temporale anche di forte intensità tra Toscana, Umbria e Lazio, poi nel fine settimana anche al sud dove si affermerà una blanda

Fa freddo e farà anche più freddo per almeno un’altra settimana, in generale scarse piogge ma neve fin sui 1200 metri

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Le piogge della settimana scorsa hanno portato un po’ di ristoro ai terreni di gran parte dell’Umbria, in qualche caso precipitazioni abbondanti come sul Trasimeno, sul Ternano e soprattutto in Appennino nell’area di Gualdo Tadino dove in quattro giorni sono cadute il 60% delle precipitazioni cadute finora in totale da inizio anno. Questi dati sottolineano due aspetti importanti, il primo che il 2021 è un anno siccitoso, in generale con scarse precipitazioni ovunque, mentre il secondo che il riscaldamento climatico “repentino” come quello che stiamo vivendo ha come effetti più evidenti i fenomeni estremi, sia in ambito termico che in questo caso precipitativo, semplicemente perché più calore si traduce con più energia per i sistemi perturbati. Inoltre, volendo estendere il discorso, il maggior calore nell’atmosfera confina mediamente più a nord la linea del Fronte Polare e quindi, in Europa, del flusso delle perturbazioni nord atlantiche che faticano a scendere fin sul Mediterraneo in

Fase instabile/perturbata con temperature in calo confermata per i primi giorni di ottobre

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  Il flusso perturbato nord atlantico non è ancora in grado di scendere in maniera decisa e soprattutto duratura a sud delle Alpi ma nei prossimi giorni, comunque, un tentativo parzialmente riuscito lo vedremo con un calo della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo ed il transito di alcuni impulsi perturbati nord atlantici sull’Italia. Oggi venerdì 1° ottobre siamo ancora sostanzialmente in regime anticiclonico con un’alta pressione che si este de dal bacino centrale del mar Mediterraneo fino alla Russia, sulla nostra penisola pressione atmosferica intorno ai 1025 mb con flusso di correnti orientali abbastanza asciutte che garantiscono cielo poco nuvoloso e sole un po’ ovunque, un po’ più di nubi con qualche locale pioggia solo sulle isole maggiori.     Domani sabato 2 ottobre, invece, la circolazione atmosferica inizierà a cambiare, con una prima debole perturbazione nord atlantica proveniente dalla Francia che tenterà di vincere la resistenza dell’anticiclone