Capodanno con sole e caldo diurno, Epifania con nubi, precipitazioni e deciso calo termico

Oggi si chiude un 2021 non “entusiasmante” in ambito meteorologico, anche in Umbria si percepisce sempre più che il clima sta cambiando verso il caldo e la riduzione delle precipitazioni. Irruzioni di aria gelida praticamente assenti nonostante la Nina ed altri parametri favorevoli in tal senso, siccità che, se non avessimo avuto gli ultimi due mesi dell’anno con precipitazioni sopra media in molte aree della nostra regione, sarebbe classificabile come “grave”. Anche l’anticiclone che ci sta accompagnando nel nuovo anno, per certi versi, confermerà il trend descritto. In Italia probabilmente arriveremo vicini ai record di caldo per dicembre, in molti casi non li supereremo di slancio solamente perché la nostra penisola sarà sotto la parte orientale dell’anticiclone, con correnti settentrionali, a differenza dell’Europa occidentale, soprattutto Spagna e Francia, dove avremo correnti meridionali. Le aree dell’Italia, specie nord occidentale, dove potranno essere battuti dei record di caldo, saranno quelle dove le correnti settentrionali produrranno un certo effetto foehn, ossia venti secchi di caduta dalle Alpi che comprimeranno l’aria al suolo riscaldandola.

 

Sull’Umbria l’anticiclone garantirà cieli sgombri da nubi soprattutto oggi venerdì 31 dicembre e domani sabato 1° gennaio, l’aria in generale risulterà abbastanza asciutta proprio grazie alle correnti settentrionali, le nebbie nei fondovalle saranno prodotte essenzialmente dall’umidità che rilasceranno i terreni pregni di acqua per le piogge abbondanti dei giorni scorsi, naturalmente poi il fenomeno dell’inversione termica farà il resto. Temperature quindi fredde ma non freddissime di notte a causa dei cieli sereni, difficilmente avremo altre locali gelate come stamattina, valori elevati invece di giorno, fin sopra i 15°C.

 

Le nebbie e le nubi, generalmente stratificate, torneranno ad aumentare da domenica 2 ed ancor più lunedì 3 gennaio 2022, quando la grande circolazione depressionaria nord atlantica inizierà ad abbassarsi di latitudine schiacciando l’anticiclone sul mar Mediterraneo centro occidentale. Sull’Italia quindi le correnti, anche in quota, da settentrionali tenderanno divenire occidentali e quindi aumenterà l’umidità lungo tutta la colonna d’aria. Sull’Umbria i primi settori ad assistere all’aumento delle nubi e delle nebbie saranno quelli nord occidentali, poi un po’ tutta la regione, almeno fino a martedì 4 gennaio saranno banchi di nubi stratificate che, al massimo, potranno produrre qualche locale pioviggine. Grazie alla copertura nuvolosa avremo quindi temperature minime in aumento e massime in calo, tra l’altro terminerà l’effetto di riscaldamento dovuto al foehn e le correnti atlantica saranno di loro anche più fredde, quindi il calo termico sarà ben avvertibile, specie in collina e montagna con 8°C/10°C in meno tra Capodanno e martedì 4 gennaio.

  

La prima perturbazione del nuovo anno è attesa tra mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio, sarà una classica perturbazione nord atlantica, un fronte che, seguito da aria fredda artica nord atlantica, produrrà probabilmente un centro depressionario sopra l’Italia con precipitazioni sparse e temperature in calo, tutto abbastanza veloce comunque. Su Alpi ed Appennini la neve tornerà a cadere fin sui 600/800 metri di quota, specie al nord.

Per quanto riguarda l’Umbria le piogge sono attese soprattutto nella giornata di mercoledì 5 gennaio, piogge sparse sui settori centro occidentali della regione, più frequenti ed intense lungo l’Appennino dove si trasformeranno in neve fin sui 1200 metri di quota entro la mattinata, nel pomeriggio forse anche a 700/800 metri di quota. 

  

Giovedì 6 gennaio perturbazione in allontanamento verso sud est, deciso miglioramento atmosferico ma ancora correnti fredde nord orientali con venti di tramontana.


 

 

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