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L’estate non è finita, si continua con brevi onde calde intervallate da fasi instabili con qualche temporale e temporanee rinfrescate.

Durante le ultime settimane più volte abbiamo sottolineato l’importanza dell’enorme surplus di calore accumulatosi nel corso della caldissima estate 2022 dalla superficie marina mediterranea e ciò che può comportare per l’Italia in particolare, dato che la nostra penisola è completamente circondata dal mare. Abbiamo detto che questo calore può fornire maggiore energia ai sistemi perturbati in entrata sul mar Mediterraneo ma anche che dei valori di temperatura così elevati difficilmente rientreranno nell’ordine delle settimane e che probabilmente avranno una significativa influenza sul nostro clima per l’intero autunno e fino almeno ad inizio inverno, in pratica avremo un termosifone acceso costantemente, di giorno e soprattutto di notte, davanti alla “porta di casa”. Ciò lo stiamo osservando anche in questi giorni, le perturbazioni transitate sull’Italia hanno portato alcuni temporali, copertura nuvolosa, un po’ di aria fresca, in verità molto poca, ma il calo termico è spesso rapidame

Fine agosto caldo, ma non caldissimo, con temporali soprattutto nel prossimo fine settimana

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Grazie al caldo intenso che si è sostanzialmente placato dopo Ferragosto, possiamo dire, anche se manca ancora qualche giorno, che il trimestre estivo 2022 si piazza dietro, anche se di poco, al 2003, per quanto riguarda il caldo e forse anche per il totale delle precipitazioni. La siccità estrema del 2022 è dovuta essenzialmente alla sommatoria di 18 mesi, degli ultimi 20, siccitosi o molto siccitosi, mentre il 2003 arrivavamo da una situazione sostanzialmente normale. Attualmente l’Italia è interessata da una blanda circolazione depressionaria distinguibile soprattutto in quota e centrata sul medio basso mar Adriatico, il lento spostamento verso la Grecia, l’anticiclone, invece, staziona più ad ovest, sopra la penisola Iberica, dove le temperature sono nuovamente elevate. La suddetta circolazione depressionaria comunque, nelle prossime ore produrrà nubi sulle regioni centrali adriatiche, mentre al sud nubi ed anche precipitazioni, rovesci e temporali prevalentemente pomeridiani, me

Anticiclone in indebolimento, insidiato da impulsi freschi da nord est e nord ovest. Ferragosto con più nuvole e qualche rovescio o temporale

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Caldo intenso che pian piano si ridimensiona sull’Italia, un po’ perché le ore del giorno e quindi di potenziale soleggiamento, stanno diminuendo in maniera consistente. poi perché la circolazione anticiclonica afro mediterranea dominante nelle ultime settimane inizia ad essere insidiata in maniera più incisiva da impulsi di aria fresca provenienti dal nord Europa ma anche dall’oceano Nord Atlantico. Uno di questi impulsi di aria fresca ha raggiunto nelle ultime ore l’Austria, la Slovenia ed il Triveneto, proveniente dalla Russia ed ha già iniziato a generare nuvolosità più o meno intensa soprattutto sulle regioni dell’alto mar Adriatico, nubi che, seguendo le correnti settentrionali, stanno raggiungendo anche l’Umbria. Per ora le precipitazioni sono circoscritte a parte del Triveneto, Romagna ed alte Marche ma, nelle prossime ore, man mano che il nucleo di aria fredda in quota scenderà verso sud lungo le regioni adriatiche, avremo precipitazioni sparse, spesso a carattere di rovesci

Nei prossimi giorni temporali pomeridiani e serali con temperature in calo ma umidità in aumento

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Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici confermano le nostre anticipazioni dei giorni scorsi che prospettavano un agosto un po’ più movimentato dei due mesi estivi precedenti. Oggettivamente non è che ci volesse molto, tenendo conto di una presenza di una circolazione anticiclonica afro mediterranea, tra Spagna ed Italia, praticamente mai messa in discussione che, addirittura, più volte ha avuto modo di espandersi a latitudini ben più settentrionali, verso le isole britanniche e la Scandinavia con record di caldo caduti uno dietro l’altro. Ora comunque questo dominio tende se non ad essere soppiantato quantomeno ad essere insidiato in maniera più insistente e continuativa, anche se con schemi barici non nuovi. L’anticiclone Atlantico è un po’ il motore di questo primo parziale cambiamento, infatti la sua espansione verso nord est, verso l’Inghilterra e la Scandinavia, permette ad impulsi di aria fresca provenienti dall’Europa nord orientale di scendere lungo il p