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Fine settimana prevalentemente soleggiato poi perturbazione nord atlantica con neve in Appennino

Fine gennaio con il continente europeo meteorologicamente diviso in due, i settori occidentali con anticiclone, sole e temperature miti, mentre quelli orientali colpiti da perturbazioni a carattere freddo con nevicate abbondanti e temperature gelide. L'Italia nel mezzo, con Alpi, soprattutto occidentali, con sole e temperature miti mentre al centro sud correnti fredde che se non portando nubi ed instabilità atmosferica mantengono comunque temperature invernali con minime, soprattutto sulle zone interne appenniniche, anche abbondantemente sotto gli zero gradi durante la notte ed al primo mattino. Le prospettive per l'inverno italiano, ad inizio stagione, erano ben diverse, gli indici climatici facevano propendere per un inverno nella norma tendente al freddo con la possibilità reale anche di qualche episodio significativo. Finora, invece, poco o nulla, non un inverno mite ma sicuramente piuttosto "anonimo", spesso caratterizzato da circolazione anticiclonica e freddo p

Correnti fredde nord orientali in arrivo sull'Italia con precipitazioni concentrate prevalentemente su centro adriatico e sud

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Inverno 2021/22 che dopo un avvio abbastanza vivace, dalle Feste Natalizie in poi si trascina senza particolari sussulti, segnalando una breve fase fredda e relativamente nevosa subito dopo l'Epifania poi praticamente alta pressione a caratterizzare le giornate della seconda decade del mese di gennaio. Le premesse, sulla base delle "forzanti" climatiche conosciute, erano e restano favorevoli ad un inverno nella norma termica se non tendenzialmente freddo, ma spesso in climatologia le aspettative non corrispondono alla realtà per la notevole quantità di variabili ancora sconosciute che ne condizionano l'esito, soprattutto poi se ci si attende una stagione fredda inserita in un trend climatico ultradecennale caldo. I tentativi del Vortice Polare Stratosferico di accelerare, come negli ultimi inverni, sono stati finora sempre frenati, addirittura a livello troposferico questa prima parte dell'inverno è trascorsa con un Vortice Polare piuttosto disturbato con due o tr

Tre perturbazioni nei prossimi sei giorni ma piogge non abbondanti, temperature in calo. Domenica 9 gennaio possibili locali nevicate a quote basse.

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La partenza non troppo pimpante del Vortice Polare a novembre 2021 ha garantito un paio di mesi, lo stesso novembre e dicembre, abbastanza instabili, con precipitazioni media od in alcuni casi sopra media anche in Umbria, inoltre fasi fredde di più giorni che hanno riportato un buon innevamento in Appennino come non accadeva da alcuni anni in dicembre. Poi però, il Vortice Polare, lungo l'intera colonna, è tornato ad intensificarsi ed a limitare le ondulazioni, gli anticicloni con matrice subtropicale non sono riusciti più a spingersi fino a latitudini polari, con asse meridiano, ma si sono coricati lungo i paralleli, da ovest verso est. Ciò ha portato sull'Italia due fasi anticicloniche piuttosto calde, una prima di Natale, meno vistosa, tra il 5 ed il 20 dicembre, la seconda tra fine mese ed inizio anno, con splendide giornate di sole proprio a ridosso del Capodanno. Ora il Vortice Polare, oltre ad intensificarsi ulteriormente, sta spostando il suo centro d'azione dai set

Capodanno con sole e caldo diurno, Epifania con nubi, precipitazioni e deciso calo termico

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Oggi si chiude un 2021 non “entusiasmante” in ambito meteorologico, anche in Umbria si percepisce sempre più che il clima sta cambiando verso il caldo e la riduzione delle precipitazioni. Irruzioni di aria gelida praticamente assenti nonostante la Nina ed altri parametri favorevoli in tal senso, siccità che, se non avessimo avuto gli ultimi due mesi dell’anno con precipitazioni sopra media in molte aree della nostra regione, sarebbe classificabile come “grave”. Anche l’anticiclone che ci sta accompagnando nel nuovo anno, per certi versi, confermerà il trend descritto. In Italia probabilmente arriveremo vicini ai record di caldo per dicembre, in molti casi non li supereremo di slancio solamente perché la nostra penisola sarà sotto la parte orientale dell’anticiclone, con correnti settentrionali, a differenza dell’Europa occidentale, soprattutto Spagna e Francia, dove avremo correnti meridionali. Le aree dell’Italia, specie nord occidentale, dove potranno essere battuti dei record di cal