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In arrivo la neve, abbondante e fin sui fondovalle in Appennino, a quote variabili da sud verso nord sul resto dell’Umbria.

Fase invernale abbastanza vivace e complicata quella appena iniziata sull’Italia, dovuta, come sottolineato nel precedente articolo, ad un indebolimento del Vortice Polare con significative ondulazioni della corrente a getto nord atlantica. Da inizio settimana l’Italia è interessata da una serie d’impulsi perturbati nord atlantici man mano sempre più a carattere freddo perchè provenienti inizialmente dalle isole inglesi e poi dal mar di Norvegia o dai paesi scandinavi. Nelle ultime 36/48 ore abbiamo osservato l’azione di un intenso sistema depressionario alimentato da aria fredda artica nord atlantica, centrato inizialmente sul mar Ligure e poi sull’Appennino tosco emiliano romagnolo, che ha dispensato precipitazioni, anche abbondanti, dalle Alpi alla Sicilia, nevose fino a quote pianeggianti al nord, a quote medie al sud. Nelle prossime ore questo centro depressionario perderà progressivamente forza fino ad essere inglobato da un nuovo vortice depressionario in discesa dalla Francia v

In arrivo freddo invernale con precipitazioni, nevicate anche abbondanti in Appennino, fiocchi fino a quote basse.

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Come annunciato nel precedente articolo, la circolazione atmosferica sui settori euro mediterranei ed in particolare sull’Italia, dopo le tre settimane natalizie con clima mite ed umido ma certamente ne piovoso ne tanto meno invernale, si è sbloccata. Una prima buona perturbazione nord atlantica, ad inizio della settimana in corso, ha portato qualche buona pioggia anche in Umbria e buone nevicate sulle Alpi a quote medie, fin sui 1000/1200 metri. Il Vortice Polare Troposferico infatti, seppur in intensificazione durante la prima decade di gennaio grazie al travaso di vorticità dalla stratosfera alla troposfera, negli ultimi giorni ha comunque lasciato spazio ad una propensione ad ondulazioni della corrente a getto in uscita dal Nord America. Ciò è dovuto al fatto che la colonna del Vortice Polare, che va dalla stratosfera alla troposfera, inizia a subire dei disturbi prodotti da flussi di calore provenienti dai propri bordi, quindi pur restando intenso, con altezze geopotenziali di tut

Primo tentativo di sblocco circolatorio dopo l’Epifania. Prospettive invernali ancora abbastanza ampie ma evoluzione piuttosto lenta e complicata.

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Vacanze Natalizie molto miti, per non dire calde, proprio in corrispondenza del giorno di Natale e del Capodanno, con una nottata di San Silvestro degna di inizio autunno più che di fine anno, poi da Capodanno 2023, anche il vento da sud ovest che soprattutto tra Santo Stefano e venerdì 30 dicembre aveva garantito una totale assenza di nebbie, è andato placandosi del tutto riportando sui fondovalle umbri, specie del centro nord della regione, nebbie fitte ed insistenti, negando i raggi del sole fino alle media ed alta collina. Purtroppo l’anticiclone d’inverno, specie se afro mediterraneo con radice subtropicale e debolissime correnti miti ed umide sud occidentali, produce queste condizioni atmosferiche su molte zone d’Italia, soprattutto nelle valli e nelle pianure interne ma spesso anche lungo le coste, basta guardare il satellite al visibile in queste ore, nonostante siano quelle centrali del giorno del 2 gennaio, dal Gargano settentrionale come pure dal basso Lazio verso nord, un t

Feste Natalizie all’insegna dell’alta pressione con temperature sopra media soprattutto in montagna

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Il mese di novembre e gran parte di dicembre 2022 sono stati caratterizzati da un Vortice Polare Troposferico abbastanza debole e disturbato ma anche sbilanciato verso l’oceano Nord Atlantico e Europa occidentale, ciò ha garantito una serie di ondulazione della corrente a getto, anche ampie, che hanno permesso a numerose perturbazioni di raggiungere il bacino centrale del mar Mediterraneo e l’Italia. Tali perturbazioni poi, hanno incrementato la loro intensità grazie all’energia ed all’umidità fornita dalla superficie del mar Mediterraneo centro occidentale che, a fine ottobre, registrava anomalie termiche ancora fino a 5°C/6°C sopra la norma. Su gran parte d’Italia, specie sulle regioni tirreniche, Umbria compresa, abbiamo avuto ottime precipitazioni, soprattutto sulla nostra regione, in alcuni casi, queste ottime piogge si sono sommate alle abbondanti precipitazioni avute in settembre, andando localmente a colmare l’ammanco pluviometrico del 2022, siccitoso fin da gennaio. Ben differ