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Finita la fase fredda si torna per almeno una settimana al clima autunnale con piogge e neve solo in montagna

  Con le basse temperature minime di stamattina si conclude questa fase fredda iniziata circa cinque giorni fa e che qua e la ha portato anche le prime nevicate, un po’ più diffuse, fin sui fondovalle, specialmente lungo l’Appennino. Il perfetto mix tra cielo sereno, aria fredda e sostanzialmente asciutta a tutte le quote con assenza di vento, ha permetto alle temperature di raggiungere nelle ultime ore valori abbondantemente sotto gli 0°C con gelate diffuse. Le stazioni meteorologiche umbre hanno registrato spesso valori compresi tra i -3°C ed i -5°C con punte anche inferiori, anche di -7°C/-8°C dall’Umbria meridionale a quella settentrionale, in comuni come Cascia, Nocera Umbra o Lisciano Niccone, da segnalare anche i -18°C della stazione meteo posta sotto Castelluccio di Norcia ma il freddo pungente li non fa notizia. Ora comunque, come anticipato, si volta pagina, le fredde correnti settentrionali nelle prossime ore cesseranno e lasceranno progressivamente spazio a correnti sud occ

Fase fredda di media durata e moderata intensità, qualche fiocco di neve in Appennino. Gelate anche intense.

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  Come abbiamo anticipato negli aggiornamenti sulle nostre pagine social, una nuova fase fredda è alle porte, per l’Italia e per l’Umbria, nulla però di particolarmente intenso anche perché il nucleo freddo principale non è diretto sull’Italia bensì sull’Europa orientale con interessamento marginale della nostra penisola. Inoltre, nonostante sia una massa d’aria fredda artica proveniente dalla Russia nord occidentale e non dalle steppe russe, risulterà piuttosto asciutta, in generale con poche precipitazioni sui Balcani ed ancor meno su gran parte d’Italia, solo le regioni meridionali, Abruzzo e Molise beneficeranno di una sufficiente umidificazione da parte del mar Adriatico, per il resto del centro ed ancor più al nord le precipitazioni saranno molto scarse od assenti. In poche parole nulla a che vedere con ondate di freddo storiche od addirittura Burjan come qualcuno è andato a raccontare nell’ultima settimana.     Scendendo nello specifico attualmente abbiamo l’anticiclone atlantic

Nelle prossime ore freddo e neve fin su alcuni fondovalle umbri

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Quando un sistema depressionario abbastanza intenso giunge sull’Italia proveniente dal nord Africa, in particolar modo da Marocco, Algeria e Tunisia, i meteorologi italiani hanno sempre notevoli difficoltà ad inquadrare con largo anticipo l’evoluzione atmosferica ed in particolare i quantitativi di precipitazioni, la loro localizzazione e le temperature attese, ciò poi si complica se al contempo mezza nostra penisola è alle prese   con un afflusso di aria fredda artica, quindi masse d’aria fredda che spingono da nord verso sud ed aria calda che a sua volta risale da sud, in alcuni casi scalzando l’aria fredda con venti al suolo mentre in altri impennandosi e salendo di quota, in entrambi casi gli effetti in termini di precipitazioni e temperature sono anche molto differenti, specie se poi questi effetti insistono su un territorio orograficamente complesso come quello italiano. Questa difficoltà è essenzialmente dovuta al semplice fatto che i modelli processano meno dati o dati incomple

Umbria terreno di scontro tra masse d’aria di origine e consistenza estremamente differenti

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  L’ultima perturbazione giunta sull’Italia ha portato ancora precipitazioni abbondanti, nevose fino a bassa quota, addirittura in alcune limitate zone dell’Umbria meridionale la neve ha imbiancato fin sui 300 metri di quota. Ciò è stato possibile grazie a dei nuclei temporaleschi che localmente hanno permesso un calo di 3°C/4°C delle temperature in una colonna d’aria che, con precipitazioni normali, ha permesso imbiancate a quote intorno ai 500/600 metri, più in basso solo fiocchi tra la pioggia. Nelle ultime ore miglioramento con ampi rasserenamenti che hanno permesso alle temperature notturne di scendere anche sotto gli zero gradi con gelate anche evidenti, la notevole umidità ha comunque limitato un calo termico più deciso, in condizioni più secche anticiclonico avremmo registrato valori anche 4°C/5°C più bassi. Comunque sia la situazione resta piuttosto dinamica, vivace, questo perchè nonostante un temporaneo, lieve aumento della pressione atmosferica, la situazione sullo scenario