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Visualizzazione dei post da Marzo, 2022

Cinque giorni con piogge frequenti ed in buone quantità, temperature sotto media nel fine settimana con neve in collina

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Evoluzione atmosferica piuttosto vivace nei prossimi giorni sull’Italia, per l’arrivo di masse d’aria di differente estrazione che favoriranno il persistere di una circolazione depressionaria sopra la nostra penisola almeno fino a lunedì 4 aprile. Ciò significherà avere cinque giorni con condizioni atmosferiche instabili o perturbate, quindi numerosi occasioni per precipitazioni che, per il notevole calo termico nel fine settimana, potranno risultare nevose fino a quote di medio/alta collina.  S’inizia oggi con l’arrivo dalla Spagna di un centro depressionario di origine atlantica che piloterà sulla nostra penisola correnti umide ed instabili meridionali. Il minimo di bassa pressione a livello del mare, proveniente dalla penisola iberica ed alimentato da aria fresca atlantica, raggiungerà Sardegna e Corsica nelle prossimi ore, per poi portarsi sopra le regioni centrali nella giornata di domani giovedì 31 marzo. Nelle prossime ore, con il transito del fronte caldo sulla nostra penisola,

Piogge in vista con temperature primaverili, ma il rischio gelate tardive resta fino metà aprile

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Vortice Polare che, dopo un primo sostanzioso indebolimento da metà marzo, continua il processo di dissolvimento naturale, garantito dall’avanzamento verso la stagione calda. Le oscillazioni della corrente a getto tendono quindi a divenire più ampie, interessando in maniera più diretta le medie latitudini, inoltre i principali nuclei di aria fredda e centri di vorticità iniziano a posizionarsi in maniera favorevole al transito di perturbazione sui settori euro mediterranei centrali. Ciò permetterà, nei prossimi giorni, il transito di perturbazioni anche sull’Italia ma, allo stesso tempo, con ampie oscillazioni e marcati scambi termici meridiani, saranno possibili rapide onde di calore come pure consistenti discese di aria fredda artica nord atlantica fin sul mar Mediterraneo. Un po’ di caldo prefrontale, dopo l’inverno, può far piacere, come pure le nevicate in Appennino sono utili alle falde, ma c’è pure il rischio di rovinose gelate tardive durante l’ intera prima metà di aprile.

Pillole di primavera ma anche ricadute invernali, ancora praticamente assenti le piogge.

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Vortice Polare che inizia ad indebolirsi un po' per l'azione di disturbi  portati da riscaldamenti abbastanza convergenti ma anche e soprattutto per un avanzamento stagionale che, come sempre, lo vedrà dissolverszi tra aprile e maggio. Ciò permette ondulazioni anche ampie della corrente a getto con un onda atlantica abbastanza attiva ma non in posizione favorevole sia per intense ondate di freddo tardive, e questo è un bene, ma anche per precipitazioni di una certa consistenza, almeno per ora. Anche nei prossimi giorni quindi, l'Italia resterà in una sorta di limbo, sfiorata ad est da corposi nuclei di aria fredda in transito sull'Europa orientale come pure, ad ovest, da perturbazioni atlantyiche che interessano Spagna e Francia. Negli ultimi giorni abbiamo avuto ancora alta pressione, con belle giornate soleggiate, molto fredde al mattino con valori termici minimi anche abbondantemente sottozero e massimi in linea o sotto media soprattutto al centro, Umbria compresa. C

Lunga fase fredda in arrivo per l’Italia ma scarse precipitazioni

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La circolazione atmosferica sullo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo sta per proporre per l’Italia un’evoluzione tipicamente invernale della durata minima di una settimana. Una prima lunga ondulazione della corrente a getto in uscita dal Nord America causerà, nelle prossime ore, la risalita verso nord dell’anticiclone Atlantico che, in posizione di blocco rispetto alle correnti occidentali nord atlantiche, permetterà ad un moderato impulso di aria fredda artica scandinava di raggiungere l’Italia, richiamato anche dal centro depressionario attualmente posizionato nei pressi della Sardegna. Quest’ultimo, di origine atlantica, è il debole sistema di bassa pressione che ha portato qualche pioggia sparsa sull’Italia nelle ultime ore con nevicate oltre i 700 m di quota. (le mappe termiche qui di seguito mostrano le temperature attualmente attese in libera atmosfera a circa 1500 metri di quota). L’aria fredda artica scandinava irromperà sul centro Italia dal tardo pomeriggio o