Feste di Natale caratterizzate dal freddo, neve fino a quote basse, abbondante in Appennino

 La circolazione atmosferica sullo scenario meteorologico euro mediterraneo sta progressivamente cambiando anche se il passaggio definitivo da un clima sostanzialmente autunnale ad uno invernale avverrà nel giorno di Natale al nord, Santo Stefano al centro ed entro domenica 27 dicembre anche al sud. Non sarà freddo particolarmente intenso, prevarranno le correnti da nord, gl’impulsi di aria fredda nord atlantica, più umida e quindi in grado di produrre più precipitazioni anche sulle regioni tirreniche rispetto all’aria fredda continentale, quella che sostanzialmente proviene dalla Russia, più fredda ma anche più asciutta e normalmente in grado di portare precipitazioni abbondanti sulle regioni adriatiche ed in Appennino, molto più scarse sui settori tirrenici. Questo trend proseguirà fino ai primissimi giorni del nuovo anno, poi intorno all’Epifania ci troveremo difronte ad un bivio, potremmo assistere ad un ritorno di correnti più miti atlantiche ma possibile anche l’arrivo di più fredde correnti continentali, dipenderà molto da alcune variabili climatiche e da come si disporrà l’anticiclone atlantico. Tornando ora alle questioni più prossime andiamo ad esporre la nostra ipotesi evolutiva per i prossimi giorni, piuttosto vivaci, per la nostra regione ma diremmo un po’ per tutta l’Italia. Attualmente l’Italia è investita da un flusso di correnti miti ed umide sud occidentali, debolmente instabili, che preannunciano l’arrivo di un corposo fronte freddo artico nord atlantico che, pilotato da un centro depressionario principale posizionato sul Baltico occidentale, si sta addossando sull’arco alpino. Tali correnti producono nubi soprattutto al nord e sulle regioni tirreniche, più intense a ridosso dei rilievi montuosi dove abbiamo anche qualche locale precipitazioni. Nelle prossime ore le precipitazioni s’intensificheranno un poco al nord, divenendo da locali a sparse, e saranno possibili, abbastanza localizzate, anche sulle regioni centrali tirreniche e sulla Campania, non si andrà comunque oltre qualche breve piovasco o rovescio. Sull’Umbria nuvolosità in moderato aumento tra il pomeriggio e la sera con qualche locale pioggia, venti deboli o moderati sud occidentali, temperature in lieve aumento.

 

 

Domani venerdì 25 dicembre l’aria fredda artica al seguito del fronte freddo irromperà sul nord Italia e sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo incontrando l’aria più mite ed umida presente la superficie mediterranea, ciò causerà la formazione e l’approfondimento di un nuovo centro depressionario sopra il mar Ligure, in lento spostamento verso sud. Probabilmente nel pomeriggio di domani osserveremo un centro depressionario di circa 1007 mb a livello del mare tra Corsica e Toscana settentrionale mentre in quota sarà centrato sopra la foce del Rodano sulla Francia sud orientale. Durante questo lento movimento verso sud richiamerà a se ulteriore aria fredda dall’Europa centro settentrionale e produrrà nubi più intense con precipitazioni più frequenti ed abbondanti su Emilia Romagna, centro Italia e Sardegna, più occasionale sul resto del nord ed almeno inizialmente al sud. Quota delle nevicate in progressivo calo a partire dal nord Italia dove già nel pomeriggio i fiocchi si porteranno sui 600/800 metri, specie settori tosco emiliani, quando invece sull’Appennino centrale staremo intorno ai 1200/1400 metri ed ancor più su sull’Appennino meridionale, in tarda serata la quota neve continuerà a scendere, più lentamente al nord, più velocemente al centro dove raggiungeremo gli 800/1000 metri a partire dalla Toscana ed alto appennino umbro marchigiano. Sull’Umbria molte nubi nella giornata di Natale, ancora venti deboli o moderati sud occidentali, piogge sparse, in moderata intensificazione tra il pomeriggio e la serata sui settori centro meridionali della regione, quota neve iniziale intorno ai 1400 metri, in discesa fin sugli 800 metri in tarda serata. Temperature in generale calo.

 

 

Sabato 26 dicembre il centro depressionario, sia a livello del mare che in quota, continuerà a scendere lentamente verso sud sopra il mar Tirreno fino a posizionarsi in tarda serata davanti alle coste della Campania. Migliora al nord, peggiora al centro, prima sui settori tirrenici poi, quando le correnti ed i venti ruoteranno da sud occidentali a nord orientali, peggiorerà sui settori adriatici e migliorerà su quelli tirrenici, le temperature continueranno a scendere con l’ulteriore afflusso di aria fredda da nord est, piogge frequenti, anche a carattere di rovescio o temporale, neve che scenderà a quote collinari, probabilmente fin sui 300 metri di quota tra Toscana nord orientale, Umbria e Marche settentrionali, 500/700 metri sul resto del centro. Tra il pomeriggio e la serata migliora sui settori tirrenici del centro con cessazione delle precipitazioni, peggiora al sud. Sull’Umbria le precipitazioni saranno frequenti, più abbondanti lungo l’Appennino comunque con accumuli difficilmente superiori ai 20 mm, la neve potrà cadere fin dalla mattinata intorno ai 300/500 metri sui settori settentrionali della nostra regione, 500/700 metri su quelli centrali, 700/900 metri nel sud, naturalmente sono quote approssimative che in base ai microclimi potranno variare anche di 150/200 metri in alcune località (basta 1°C/1,5°C in più od in meno), quindi è possibile che in Valnerina nevichi a 400/500 metri mentre sull’amerino ad 800/900 metri. Temperature in calo, da deboli a moderati nord orientali. 

 


Domenica 27 dicembre il centro depressionario risalirà verso la Puglia e poi la Bosnia, indebolendosi notevolmente per poi sparire “assorbito” dalle correnti prefrontali che annunciano l’arrivo di una intensa perturbazione nord atlantica sull’Italia nella giornata di lunedì 28 dicembre. Avremo residue precipitazioni al sud ed in primissima mattinata sui settori appenninici centrali, poi migliorerà ovunque. In serata poi ripeggiorerà al nord con correnti umide e miti meridionali che porteranno nevicate abbondanti al nord ovest fino in pianura. Sul resto d’Italia, nonostante il miglioramento generale, resterà una certa nuvolosità che andrà intensificandosi in serata con l’attivazione delle correnti più miti ed umide meridionali. Sull’Umbria schiarite soprattutto al mattino con probabili gelate, poi nuvolosità in aumento ma senza precipitazioni significative, in serata l’intensificazione dei venti spazzerà via un po’ dell’aria fredda ma non tutta, tant’è che lunedì 28 mattina, con l’arrivo delle prime intense precipitazioni, il rialzo della quota neve dovrebbe fermarsi intorno ai 1200 metri di quota, ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti. Ulteriori dettagli ed aggiornamenti nelle prossime 48 ore sulle nostre pagine social.

 


 

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