Assenza di piogge, sole e temperature sopra media almeno fino ad inizio marzo

Dopo un autunno ed un inverno finora piuttosto umidi e piovosi, per gran parte d’Italia si prospetta una delle fase anticicloniche più lunghe avute da ottobre 2020 ad oggi, tra l’altro con temperature a tratti anche abbondantemente sopra le medie del periodo. In generale, a livello emisferico, grazia ad un Vortice Polare indebolitosi da fine novembre ad inizio febbraio, a causa del regime di Nina ed a ben due eventi estremi di riscaldamento stratosferico, finora possiamo dire di aver avuto la stagione invernale più fredda degli ultimi anni. Sull’Italia il freddo si è sentito poco per una serie dio concause più volte spiegate, tutt’altra storia sul resto d’Europa e soprattutto in Asia e nel Nord America dove le nevicate abbondanti ed il gelo sono arrivati fin sul golfo del Messico, a latitudini quindi inconsuete. Ora comunque, in maniera lo stesso poco consueta, il Vortice Polare si sta intensificando, ciò favorirà il ritiro del fronte polare e quindi dell’aria fredda a latitudini più settentrionali con notevole riduzione delle ondulazioni della corrente a getto e regime anticiclonico sui settori euro mediterranei con clima primaverile anticipato di qualche settimana. Se da un lato questa situazione a molti può far piacere ai più, dall’altra ci sarà da far attenzione quanto lo stesso Vortice Polare andrà disfacendosi come ogni fine stagione, più questa disgregazione sarà avanti nel tempo, per esempio ad aprile, maggiore sarà il rischio di un colpo di coda invernale con una fase instabile a carattere freddo se non addirittura gelate tardive Attualmente sul bacino centrale del mar Mediterraneo, come previsto, si sta rafforzando una circolazione anticiclonica con valori di pressione elevati a tutte le quote atmosferiche sopra la penisola italiana, a livello del mare oltre i 1025 mb. 

 


Lo stesso anticiclone, avanzando verso ovest, relegando le perturbazioni atlantiche alla penisola iberica e le correnti umide meridionali sopra il bacino occidentale del mar Mediterraneo, le stesse correnti umide che nei giorni scorsi hanno prodotto nuvolosità sul nord Italia e sulle regioni tirreniche. Ciò comporta una minore presenza di nubi sull’Italia dove il cielo tende a divenire sereno o poco nuvoloso, al contempo le masse d’aria compresse al suolo con ventilazione scarsa od assente, si caricano d’inquinanti e di umidità con formazione di nebbie nei fondovalle, stamattina ben visibili in pianura Padana ed alcune valli del centro. Sull’Umbria nelle prossime ore il sole farà aumentare le temperature massime ma la nebbia ed il fenomeno dell’inversione termica permetteranno di avere in alcuni casi temperature più elevate in collina che nei fondovalle dove di notte ed al primo mattino le temperature spesso si manterranno su valori poco sopra gli 0°C. 

 


Domani lunedì 22 febbraio una perturbazione atlantica giunta sulla penisola iberica tenterà di forzare il “muro” anticiclonico italico ma verrà prontamente deviata verso sud est fin sopra l’entroterra algerino, tra martedì 23 e giovedì 26 febbraio la “cupola” anticiclonica sopra l’Italia si rafforzerà ulteriormente raggiungendo valori di 1030/1035 mb a livello del mare sopra l’Italia, quindi totale stabilità atmosferica, assenza di ventilazione e sole, qualche nebbia sui fondovalle del centro nord. Sull’Umbria qualche temporanea stratificazione nuvolosa potrà transitare nella giornata di lunedì 22 febbraio ma poi saranno cieli sereni con notevole soleggiamento e solo qualche nebbia tra la notte ed il primo mattino nei principali fondovalle, temperature massime fin sui 18°C/23°C a metà settimana, minime tra i 2°C ed i 7°C. 

 


Durante il prossimi fine settimana poi, i massimi dell’anticiclone si sposteranno da sopra l’Italia un po’ più a nord, fin sopra l’Olanda, sulla nostra penisola si attiveranno debolissime correnti orientali con il risultato che le nebbie saranno un po’ più presenti tra alte Marche, Romagna e Veneto, un po’ meno sulle regioni tirreniche, inoltre le temperature inizieranno a scendere anche se non di molto. 

 


Le nubi forse torneranno ad inizio marzo anche se per ora le proiezioni ci mostrano una probabile resistenza dell’anticiclone sopra l’Italia fino almeno a mercoledì 3 marzo.

 

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