Neve e freddo in arrivo sull’Umbria nel fine settimana

Le elaborazioni dei modelli meteorologici iniziano a presentarsi più stabili ed allineate tra loro, in grado quindi di definire una linea di tendenza per i prossimi giorni che ci permette di descrivere un’idea abbastanza attendibile dell’evoluzione atmosferica attesa sull’Italia e soprattutto sull’Umbria. Cominciamo col descrivere quello che sta accadendo sul continente europeo dove attualmente  sono in azione una serie di centri depressionari di origine nord atlantica, ben quattro, che partono da Terranova, quindi costa orientale del Canada, ed arrivano fin sull’Europa orientale. Il primo è appunto su Terranova, il secondo a sud ovest dell’Irlanda, il terzo sopra l’Italia ed il quarto in Romania, con intensità decrescente dal primo al quarto. Nel loro movimento verso occidente seguono una traiettoria abbastanza meridionale perché più a nord, tra Groenlandia, Islanda e Scandinavia fin su parte della Russia europea, è presente un robusto anticiclone, supportato anche da masse d’aria molto fredda in discesa verso la Scandinavia, Baltico, Polonia e Germania, provenienti da un’area tra il mar di Kara e la Finlandia nord orientale. Se in Italia ma anche in Spagna e Francia centro meridionale prevalgono ancora le correnti occidentali con frequenti piogge e neve solo in montagna, poco più a nord, sugli stati che si affacciano sul mar Baltico, Scandinavia ma anche Polonia, Germania, Belgio, Olanda ed Inghilterra, le correnti sono orientali ed affluisce aria molto fredda con nevicate diffuse e temperature ampiamente sotto gli 0°C con punte, ad esempio, in Germania, di -15°C.

 

Nelle prossime 48 ore assisteremo ad una “frenata e scomposizione” del treno di perturbazioni in arrivo dal Nord America e sarà la premessa per la discesa di aria molto fredda sull’Italia. In pratica i tre centri depressionari in transito sull’Europa troveranno una robusta opposizione, nel loro avanzare verso ovest, da parte di un secondo anticiclone, quello russo siberiano, posizionato tra la Siberia centrale appunto, ed il Kazakistan. Contemporaneamente anche il vortice depressionario su Terranova rallenterà la sua corsa verso ovest, ma pescherà anche aria gelida dall’artico canadese che lo approfondirà ulteriormente, di risposta pomperà aria più calda verso l’Islanda. Nel mezzo tra la risalita di aria calda sul Nord Atlantico verso l’Islanda e la discesa di aria molto fredda sulla Scandinavia e l’Europa centrale, un anticiclone in irrobustimento sopra la Norvegia che per un po’ terrà  lontane dall’Europa le perturbazioni atlantiche, grazie anche all’acquisizione di una radice subtropicale all’altezza della penisola iberica. L’Italia fino alla mattinata giovedì 11 febbraio sarà interessata dall’azione delle perturbazioni atlantiche precedentemente descritte, poi dalla serata della stessa giornata di giovedì 11 febbraio inizierà ad affluire aria fredda dalla Germania e dalla Polonia, sfruttando il corridoio di correnti settentrionali tra il fianco orientale dell’anticiclone scandinavo e quello occidentale del sistema depressionario presente sopra l’Europa orientale. L’aria fredda continuerà ad affluire per l’intera giornata di venerdì 12 febbraio ma senza produrre precipitazioni significative dato che sarà aria prevalentemente asciutta. La “complicazione” arriverà sull’Italia nel pomeriggio/sera di venerdì 12 febbraio quando un ultimo debole impulso perturbato nord atlantico riuscirà a passare sulla Francia fino a raggiungere l’Italia, prima della chiusura anticiclonica tra Spagna e Francia di cui abbiamo parlato in precedenza. Questo impulso perturbato nord atlantico, trovando l’intenso flusso di correnti fredde nord orientali in azione sulla nostra penisola, specie sulle regioni centro settentrionali, non entrerà diretto sull’Italia ma seguirà una traiettoria più occidentale. Genererà un minimo depressionario a livello del mare che transiterà prima sulla Sardegna nella tarda serata di venerdì 12, poi sulla Sicilia nelle ore centrali di sabato 13 febbraio per portarsi poi sullo Ionio nella stessa serata di sabato.


 

Lo scontro/incontro tra masse d’aria di differente consistenza, nord atlantica, mediterranea e polare, produrrà precipitazioni che, per la traiettoria del centro depressionario, interesseranno le regioni dall’Emilia Romagna in giù ma saranno più frequenti ed abbondanti al sud. Naturalmente, come spesso accade in queste situazione il braccio di ferro tra correnti fredde ma secche e correnti più miti ma umide farà la differenza, dove saranno maggiori le precipitazioni la neve non raggiungerà quote bassissime, viceversa dove avremo più aria fredda con nevicate fino in pianura queste non saranno abbondanti, questa la “regola” base, poi conterà anche l’orografia, il territorio.

 

Sull’Umbria, dopo le piogge di mercoledì 10 febbraio, assisteremo ad un miglioramento atmosferico accompagnato dall’inizio dell’afflusso di aria fredda che nel pomeriggio sera di giovedì 11 febbraio potrà produrre qualche breve nevicata in Appennino fin sui 500/700 metri di quota. Durante le primissime ore di venerdì 12 febbraio è attesa qualche schiarita in più se non addirittura rasserenamento che, dove avremo minor presenza di vento, potrà favorire un più deciso calo delle temperature. Nella mattinata seguente arriveranno le nubi e nel pomeriggio di venerdì 12 febbraio le prime precipitazioni da ovest, generalmente deboli che poi andranno ad intensificarsi nel corso della serata e della nottata successiva. Sabato 13 febbraio le precipitazioni cesseranno su gran parte dell’Umbria entro la mattinata, resteranno intermittenti lungo l’Appennino dove entrerà in azione un debole/moderato effetto stau per l’intensificazione delle correnti fredde nord orientali. Per quanto riguarda la quota delle nevicate, secondo i dati odierni, inizialmente, quindi nel pomeriggio di venerdì 12 febbraio, avremo temperature sufficientemente basse da veder nevicare fin sul fondovalle sull’Umbria centro settentrionale, poi sabato mattina anche nel sud, non possiamo però fornire ancora l’assoluta certezza a causa della distanza temporale troppo elevata, mancano quasi quattro giorni, le variabili in gioco sono tante, dal raffreddamento locale alla traiettoria della perturbazione.


 

Tra domenica 14 e lunedì 15 febbraio affluirà sull’Italia ancora molto freddo ma con pressione atmosferica in aumento, le temperature potranno restare sotto gli 0°C anche di giorno in molte località umbre e dove si fermerà il vento, con la serenità del cielo, potremmo raggiungere valori minimi mattutini sottozero anche in doppia cifra. Per ora oltre non possiamo andare, ulteriori aggiornamenti e dettagli nelle prossime news, ad iniziare dalle nostre pagine social.

 


 

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