Almeno una decina di giorni in compagnia del freddo intenso e più occasioni per nevicate fin sui fondovalle

 Stamattina, gli ultimi dati elaborati dai modelli meteorologici, ci fanno ipotizzare che la fase fredda che sta per iniziare sull’Italia possa essere prolungata, sull'Umbria forse anche 10 giorni, con inizio giovedì 11 febbraio e termine non prima di domenica 21 febbraio. Inoltre sulla nostra regione saranno possibili più occasioni per nevicate fin sui fondovalle con effetto stau ed ASE in possibile sfondamento anche ad ovest dell’Appennino. Come abbiamo sottolineato più volte si inizierà giovedì 11 febbraio quando, passata la perturbazione che in queste ore sta portando piogge frequenti su gran parte dell'Umbria, le correnti. attualmente sud occidentali, ruoteranno fino a provenire da nord est. L'aria fredda affluirà dal centro est Europa prima sulle regioni adriatiche, dove attiverà, nella serata di giovedì 11 febbraio, un debole/moderato effetto stau con relativo calo termico, poi anche ad ovest della dorsale appenninica. Durante la prima nottata tra giovedì 11 e venerdì 12 febbraio, qualche sfiocchettata sarà possibile lungo l'Appennino umbro marchigiano, fin sui 500/700 metri di quota. 

 


La giornata di venerdì 12 febbraio trascorrerà per gran parte molto nuvolosa, al massimo qualche locale, breve schiarita in mattinata, quando sarà anche più basso il rischio precipitazioni. Tra il pomeriggio e la serata però, le nubi s'intensificheranno ed arriveranno da ovest le precipitazioni prodotte da una veloce perturbazione nord atlantica. Attualmente lo zero termico previsto dai modelli per il pomeriggio/sera di venerdì 12 febbraio non sarà a quote molto basse, probabilmente intorno ai 500/600 metri sul nord dell’Umbria con neve fin sui 300 metri di quota, 700/800 su Perugia e Foligno con neve fin sui 500 metri di quota, oltre i 1100/1200 metri sul ternano con neve fin sui 900 metri, poi naturalmente queste quote andranno aggiornate domani e dopodomani, anche in relazione alla situazione locale dovuta ad orografia e microlima. 

 





 Poi nel corso della nottata fino alla prima mattinata di sabato 13 febbraio, le temperature scenderanno di altri 2°C/3°C almeno quindi quota neve in calo di altri 350/500 metri con precipitazioni in corso, ciò significa che molto probabilmente 2/3 se non ¾ del territorio umbro vedrà fioccare entro la mattinata di sabato 13 febbraio, su Terni qualche possibilità solo in tarda mattinata. In generale comunque al suolo solo qualche centimetro di neve, al massimo 10/15 cm, poi più avanti cercheremo anche di fornire dettagli sulle zone dove sembra potrà nevicare di più. Ad oggi le più favorite sembrano le zone del nord dell’Umbria e lungo l’Appennino dove sarà neve, e non pioggia, fin dall’inizio. Entro sabato pomeriggio cesseranno le precipitazioni su gran parte dell’Umbria centro occidentale mentre persisteranno, a fasi alterne, lungo l’Appennino, per un debole/moderato effetto stau prodotto dal picco dell’afflusso di aria fredda per non dire gelida. Entro la serata praticamente tutta l’Umbria sotto gli 0°C. Come mostra la mappa punte di -13°C a 1400/1500 metri di quota significa che a Gubbio potremo avere temperature di -6°C con vento e nevischio durante la notte tra sabato 13 e domenica 14 febbraio. La giornata di domenica 14 febbraio inizierà con molte nubi e qualche nevicata in Appennino, poi nubi in calo e sole che inizierà a fare capolino da ovest, sarà comunque molto freddo con molte località umbre con temperature massime mai sopra il 0°C. 

 


 


A livello di temperature minime assolute il picco di freddo potrebbe essere raggiungo durante le primissime mattinate di lunedì 15 e martedì 16 febbraio quando l’azione congiunta dell’aria gelida con rasserenamenti e calo della ventilazione potremmo raggiungere valori sottozero a due cifre in alcune località umbre, anche centri cittadini importanti. Da martedì 16 febbraio l’evoluzione atmosferica relativa agli effetti al suolo, torna a divenire più incerta a causa del possibile passaggio di una seconda veloce perturbazione nord atlantica tra mercoledì 17 e giovedì 18 febbraio. Nel caso in cui il flusso di aria fredda s’intensificherà avremo un’intensificazione delle precipitazioni dovute a stau ed ASE lungo l’Appennino ma ciò terrebbe a distanza la perturbazione in arrivo che seguirebbe una traiettoria più occidentale. Mentre se il flusso freddo si attenuerà e la perturbazione riuscisse a raggiungere le regioni tirreniche italiane, l’aria molto fredda già presente, la neve potrà cadere su tutti i fondovalle umbri fin da subito, con un iniziale lieve rialzo termico seguito da un nuovo moderato calo termico. 

 

 

Di questa ultima ipotesi, nel caso fosse confermata, torneremo a parlarne più approfonditamente nei prossimi articoli.

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