Viavai di perturbazioni atlantiche fino a lunedì 1° febbraio poi anticiclone con qualche giorno più asciutto

 Nelle ultime 36 ore le correnti più miti ed umide occidentali, provenienti dall’oceano Atlantico, hanno permesso di archiviare anche l’ultima fase fredda di gennaio, iniziata durante lo scorso fine settimana. Tali correnti per ora hanno prodotto molte nubi ma precipitazioni quasi assenti, solo stamattina pioviggini o piovaschi, semplicemente perché sull’Italia sta transitando una prima debole perturbazione atlantica preceduta da correnti sud occidentali un po’ più instabili, il passaggio sarà abbastanza veloce, non porterà precipitazioni consistenti su nessuna regione d’Italia e sarà seguita da una breve pausa. 

 


Domani sabato 30 gennaio, dopo una mattinata ed un pomeriggio con molte nubi soprattutto sulle regioni tirreniche ma scarse precipitazioni se non assenti, nuovo peggioramento atmosferico per l’arrivo di una seconda perturbazione nord atlantica che dalla serata inizierà a portare piogge un po’ su tutto il centro nord con nevicate fino a  quote collinari al nord ovest, 800/1000 metri di quota sul resto del nord mentre al centro oltre i 1400/1600 metri di quota. Sull’Umbria molte nubi per l’intera giornata odierna con pioviggini e piovaschi sparsi che tenderanno a cessare nel corso del pomeriggio, neve a quote elevate, temperature in lieve o moderato aumento, venti deboli o moderati sud occidentali. Domani sabato 30 gennaio sulla nostra regione cielo inizialmente nuvoloso o molto nuvoloso ma con un temporaneo calo delle nubi e schiarite nelle ore centrali della giornata, specie nel sud dell’Umbria. Nel corso del pomeriggio nuovo aumento delle nubi con piogge dalla serata, neve oltre i 1800 metri di quota. Temperature in ulteriore aumento, venti da deboli a moderati sud occidentali.

 

  

La giornata di domenica 31 gennaio inizierà con un minimo depressionario di circa 990 mb centrato sulla Toscana, prodotto dall’unione di due perturbazioni nord atlantiche in rapida successione provenienti dalla Francia. L’intenso sistema depressionario si muoverà lentamente verso sud est dispensando ancora nubi e piogge su gran parte del territorio italiano, nel pomeriggio comunque migliorerà sulle regioni alpine e poi sulla Toscana. Quota neve in calo soprattutto al centro dove si riporterà fin sui 1100/1200 metri di quota, un po’ più in alto al sud, temperature in diminuzione, specie le massime al centro sud, venti in attenuazione soprattutto al centro dove risulteranno prima sud occidentali poi nord orientali, fin dal mattino nord orientali al nord, sud occidentali al sud. Lunedì 1° febbraio una quarta perturbazione nord atlantica interesserà marginalmente l’Italia transitando a nord delle Alpi, l’effetto sarà quello di ritardare lo spostamento verso sud est del centro depressionario che, seppur in indebolimento, sta ancora interessando il centro sud Italia, conseguentemente prolungherà la fase instabili con precipitazioni sparse soprattutto nel pomeriggio sera sulle regioni centro meridionali, nevose fin sui 1000 metri di quota al centro, 1200 metri al sud. Sull’Umbria molte nubi con piogge a fasi alterne per l’intera giornata di domenica 31 gennaio, nevicate fin sui 1000/1200 metri di quota, in serata parziale miglioramento, lunedì 1° febbraio ancora molte nubi con qualche residua pioggia soprattutto nel pomeriggio, neve fin sui 1000 metri di quota. Temperature in calo, venti deboli o moderati prevalentemente orientali.

 

  

Martedì 2 febbraio un promontorio anticiclonico afro mediterraneo avanzerà progressivamente da ovest sull’Italia con un generale deciso miglioramento atmosferico, sull’Umbria tornerà a prevalere il sole con temperature minime in calo e massime in aumento. Successivamente, a metà della prossima settimana, ancora regime anticiclonico sul bacino centrale del mar Mediterraneo ma sul centro nord Italia torneranno a prevalere le miti ed umide correnti su occidentali con conseguente aumento delle nebbie e dei banchi si nubi basse sulle pianure del nord e sul centro tirrenico, Umbria inclusa, temperature stazionarie od in lieve aumento, specie le minime.

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