Prevalenza di sole e gelate mattutine nelle prossime 36 ore, nuovi impulsi perturbati nord atlantici nel fine settimana

 La giornata di ieri lunedì 25 gennaio è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche molto movimentale, i rasserenamenti avuti nella serata di domenica hanno permesso alle temperature notturne di scendere sotto gli 0°C in molte località della nostra regione e l’arrivo poco prima dell’alba dell’ultima perturbazione nord atlantica delle tre attese, ha portato piogge ma anche nevicate fin sui fondovalle soprattutto su Altotevere, eugubino gualdese con qualche fiocco anche sul perugino settentrionale e Valnerina. Seppur avevamo sottolineato questa possibilità nell’articolo di domenica mattina ed nella serata di domenica in risposta ad un lettore sulla nostra pagina Facebook, le probabilità che ciò accadesse erano basse, almeno secondo le elaborazioni modellistiche. Si sono però avute delle condizioni ideali, soprattutto come tempistiche degli eventi, da riuscire ad uniformare intorno agli 0°C la colonna d’aria dai 300 ai 1300 metri di quota. Lo zero termico era infatti indicato dai modelli intorno ai 1300 metri di quota ma grazie al cielo sereno il raffreddamento notturno ha prodotto condizioni di omotermia, intorno agli 0°C, lungo la colonna d’aria sottostante non permettendo al fiocco di neve di fondersi in goccia d’acqua e quindi poter arrivare al suolo dove spesso si è depositato con accumulo. Naturalmente erano condizioni limite, tant’è che queste sacche d’aria fredda già prima di metà mattinata con le prime folate di vento, sono andate perdendosi, prima negli strati intermedi, intorno agli 800/1000 metri poi anche nei fondovalle con passaggio prima a cristalli di ghiaccio(il fiocco di neve piccolo si è fuso attraversando gli strati d’0aria più caldi poi si è ricongelato negli strati d’aria più freddi prossimi al suolo) poi a pioggia. Evento nevoso quindi abbastanza localizzato tra alta Umbria ed alte Marche appenniniche, in Altotevere è nevicato con accumulo nevoso al suolo fin sul fondovalle a 300 metri, nella valle di Arezzo, una manciata di chilometri più ad ovest, nessun accumulo fin sui 900 metri di quota. Nel pomeriggio di ieri poi è tornata ad affluire aria fredda, testimoniata da rovesci anche temporaleschi ed addirittura di neve compressa (gragnuola o graupeln in tedesco, si può confondere con la grandine ma non lo è, se non altro per la genesi), in serata l’aria ancor più fredda ma anche più asciutta giunta sulla nostra regione, ha favorito l’avanzamento di ampi rasserenamenti da nord. Stamattina temperature molto basse e ghiaccio sulle strade come avevamo avvertito ieri nel nostro ultimo post sulle pagine social, registrati valori molto bassi soprattutto, ancora una volta, sul nord della regione dove sono state maggiori le ore di sereno, -4°C a Città di Castello, -5°C nelle campagne circostanti, -4°C poi anche a Cascia e Nocera Umbra e Gualdo Tadino, -3°C a Gubbio, -2,5°C a Castiglione del Lago,  tra -2°C e -1°C anche a Perugia fondovalle, Foligno, Orvieto, valori intorno agli 0°C a Terni e Todi. La situazione comunque ora si sta stabilizzando, sull’Italia sta transitando un blando promontorio anticiclonico che garantirà stabilità atmosferica e prevalenza di sole per almeno altre 36/48 ore, da giovedì 28 gennaio poi, tenderanno ad intensificarsi le correnti più miti ed umide sud occidentali con nuvolosità in aumento. Sull’Umbria domani mercoledì 27 gennaio ancora gelate mattutine e transito di nuvolaglia poco consistente nel pomeriggio, giovedì 28 gennaio ancora possibile qualche gelata al mattino ma progressivamente aumenterà la nuvolosità, un po’ più consistente del giorno precedente, temperature in aumento, prima le massime poi le minime, venti deboli sud occidentali.

 

 

Venerdì 29 gennaio poi, sull’Italia transiterà una prima debole perturbazione nord atlantica che porterà un aumento della nuvolosità e qualche pioggia soprattutto al centro nord. Sulla nostra regione molte nubi fin dal mattino con qualche locale pioggia soprattutto tra la tarda mattinata ed il pomeriggio, neve a quote medio alte, temperature minime in aumento e massime in calo, venti deboli o moderati sud occidentali.

 

  

Nel fine settimana due più intensi impulsi perturbati nord atlantici raggiungeranno l’Italia seguiti, soprattutto il secondo, da aria fredda artica nord atlantica, si attende quindi un nuovo e più intenso peggioramento atmosferico. Attualmente, per quanto riguarda la nostra regione si attendono molte nubi e piogge frequenti nella giornata di sabato 30 gennaio, specie nel pomeriggio/sera, con neve oltre i 1800 metri di quota in Appennino.

 

 

Domenica 31 gennaio dovrebbe affluire aria fredda, quindi in base a quanto ne affluirà le temperature scenderanno in maniera moderata o più decisa, allo stesso tempo la quota neve potrebbe scendere fin sugli 800/1000 metri di quota come anche fin sui 300/500 metri, ma ad oggi i modelli non sono molto stabili, la forbice delle temperature è ancora piuttosto ampia, pensiamo comunque di sciogliere la prognosi entro le prossime 36/48 ore. Da lunedì 1° febbraio, infine, è atteso un nuovo miglioramento atmosferico con correnti settentrionali che spazzeranno via le nubi dalla nostra regione.

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