Finita la fase fredda si torna per almeno una settimana al clima autunnale con piogge e neve solo in montagna

 Con le basse temperature minime di stamattina si conclude questa fase fredda iniziata circa cinque giorni fa e che qua e la ha portato anche le prime nevicate, un po’ più diffuse, fin sui fondovalle, specialmente lungo l’Appennino. Il perfetto mix tra cielo sereno, aria fredda e sostanzialmente asciutta a tutte le quote con assenza di vento, ha permetto alle temperature di raggiungere nelle ultime ore valori abbondantemente sotto gli 0°C con gelate diffuse. Le stazioni meteorologiche umbre hanno registrato spesso valori compresi tra i -3°C ed i -5°C con punte anche inferiori, anche di -7°C/-8°C dall’Umbria meridionale a quella settentrionale, in comuni come Cascia, Nocera Umbra o Lisciano Niccone, da segnalare anche i -18°C della stazione meteo posta sotto Castelluccio di Norcia ma il freddo pungente li non fa notizia. Ora comunque, come anticipato, si volta pagina, le fredde correnti settentrionali nelle prossime ore cesseranno e lasceranno progressivamente spazio a correnti sud occidentali che s’intensificheranno nella giornata di domani mercoledì 20 gennaio quando una prima perturbazione atlantica si avvicinerà all’Italia dalla Francia. Le nubi al nord e sulla Toscana aumenteranno già nel pomeriggio odierno mentre in serata prime precipitazioni su alpi occidentali e soprattutto alto Tirreno con nubi in aumento anche sul centro sud Italia a partire dai settori tirrenici. Domani mercoledì 20 gennaio molte nubi lungo le regioni tirreniche e sui settori alpini e prealpini con locali precipitazioni, più frequenti su Liguria, alta toscana, Lazio e Campania, qualche nevicata in montagna su Alpi ed Appennino settentrionale, fino a quote basse sui settori emiliani e nelle conche Alpine. Sull’Umbria oggi ancora prevalenza di sole con temperature in aumento ma già dal pomeriggio/sera le prime nubi avanzeranno da nord ovest, domani mercoledì 20 gennaio molte nubi fin dal mattino con temperature minime in deciso aumento rispetto ad oggi, sarà possibile anche qualche locale, debole pioggia ma nulla di significativo, venti deboli meridionali in intensificazione.

 

 

Giovedì 21 gennaio il primo debole impulso perturbato transiterà sull’Italia, proveniente dalla Francia e legato ad un profondo vortice depressionario centrato sulle coste orientali della Scozia, assisteremo ad una moderata intensificazione della nuvolosità ed un lieve aumento delle piogge su gran parte d’Italia, specie sui settori tirrenici, continuerà inoltre l’aumento termico con quota neve in ulteriore risalita, oltre i 1800 metri sull’Appennino centro meridionale, 1500 metri su quello settentrionale e mediamente 800/1000 metri sulle Alpi dove comunque qualche sacca di freddo resistente potrà ancora portare neve fino a fondovalle su qualche conca chiusa, venti sud occidentali in intensificazione. Sull’Umbria ancora molte nubi con piogge sparse, di debole o moderata intensità ed in prevalenza di breve durata, temperature in aumento con massime un po’ ovunque oltre i 10°C, mediamente tra 12°C e 16°C, minime tra 3°C ed 8°C, venti da deboli a moderati sud occidentali.

 

 

Tra venerdì 22 e sabato 23 gennaio un secondo impulso perturbato, più consistente del precedente, porterà precipitazioni più frequenti ed abbondanti, soprattutto sul centro sud tirrenico tra il pomeriggio di venerdì e le prime ore di sabato, migliora dal pomeriggio. Tra l’altro le precipitazioni più intense saranno accompagnate da un calo termico, anche in questo caso maggiormente avvertibile al centro sud con quota neve in calo, venti moderati o localmente forti sud occidentali. Sull’Umbria piogge sparse nella mattinata di venerdì 22 gennaio, in intensificazione dal pomeriggio e soprattutto in serata, migliora a partire dalla mattinata di sabato 23 gennaio, quota neve in calo fin sui 1400/1600 metri entro la prima mattinata di sabato, temperature minime in aumento, massime in calo, venti moderati sud occidentali.

 

 

Domenica 24 e lunedì 25 gennaio probabile transito di altri due moderati impulsi perturbati nord atlantici con temperature in calo, tant’è che lunedì 25 gennaio la neve sulle regioni centrali potrà torbnare fin sui 1000 metri di quota ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti, martedì 26 gennaio deciso miglioramento atmosferico con possibile ritorno delle gelate per mercoledì 27 gennaio.

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