Temperature in rialzo dal 20 aprile, nella norma entro il 25 aprile. Debole instabilità atmosferica pomeridiana.

 Sull’Italia prevalgono ancora correnti fredde, mediamente settentrionali od orientali, che accompagnano nuclei di aria fredda in discesa dall’Europa centro settentrionale. Naturalmente a contatto con l’aria più mite ed umida mediterranea mantengono una circolazione sostanzialmente depressionaria sopra la nostra penisola ma con precipitazioni che, seppur a tratti frequenti, non risultano quasi mai abbondanti a causa di contrasti termici non accentuati, d’altronde l’aria non è freddissima data la fase stagionale e lo stesso dicasi, in senso contrario, per la superficie marina non molto calda. Precipitazioni un più consistenti si sono avute solo in alcune aree del nord Italia, sia nord ovest che nord est, dove è entrato in gioco il fattore orografico, quindi il sollevamento delle masse d’aria con correnti perpendicolari alla disposizione dei rilievi montuosi. Come abbiamo descritto anche nell’ultimo nostro articolo il Vortice Polare sta ritardando il suo disfacimento  stagionale nonostante la fine del condizionamento da evento estremo che ci ha regalato un marzo in prevalenza mite e soleggiato, inoltre siamo in regime di Nina, quindi questa circolazione atmosferica più fredda è da mettere in conto, come non è da escludere più occasioni per fasi fresche ed instabili fino almeno a giugno. In questo articolo, però, vogliamo dare qualche speranza, se non proprio certezza, a chi, a questo punto, sta desiderando una primavera finalmente più calda, con temperature nella norma o comunque più consone al periodo, e pensiamo siano in molti. Bisognerà ancora attendere qualche giorno semplicemente per il fatto che si dovrà prima “risolvere” la circolazione atmosferica dominante in questi giorni sui settori euro atlantico mediterranei dove abbiamo un anticiclone esteso dall’Inghilterra alla Russia con massimi sulla Scandinavia ed una circolazione depressionaria dal mar Mediterraneo occidentale all’Ucraina, con nuclei di aria fredda che si spostano dall’area tra Polonia ed Ucraina verso Germania, Francia ed Alpi, alimentando appunto i centri depressionari sopra l’Italia con correnti nord orientali sulle regioni centro settentrionali e sud occidentali su quelle meridionali. 

 


Nelle prossime ore il “grosso” dell’aria fredda in quota si sposterà, come abbiamo detto, sulla Francia per poi portarsi, sabato 17 aprile, tra isole Baleari e centro nord Italia. Domenica 18 aprile il tutto si muoverà verso est transitando sopra la penisola italiana, lunedì 19 aprile sarà tra Italia e Balcani mentre martedì 20 aprile sia il centro depressionario in quota con relativa aria fredda che quello al suolo saranno sopra l’Europa orientale. Fino a sabato 17 aprile la maggior parte se non la quasi totalità delle precipitazioni le avremo sul sud Italia mentre al centro nord correnti fredde orientali con nubi soprattutto sui rilievi montuosi e settori adriatici ma scarse precipitazioni, mentre domenica 18 aprile le precipitazioni diminuiranno al sud e s’intensificheranno lungo la dorsale appenninica specie versanti adriatici, sull’Emilia Romagna e regioni centrali adriatiche, temperature in lieve calo tanto che sull’Appennino centro settentrionale potrà ancora nevicare tra gli 800 ed i 1200 metri di quota. Sull’Umbria, a parte un po’ d’instabilità atmosferica oggi giovedì 15 aprile, avremo un venerdì 16 e sabato 17 aprile con prevalenza di sole anche se con transito di nuvolosità, prevalentemente stratificata, temperature senza variazioni di rilievo, poi domenica 18 aprile nubi in aumento, precipitazioni lungo l’Appennino e qualche piovasco più ad ovest, probabilmente sarà la giornata più nuvolosa e fredda, probabile neve in Appennino fin sui 1000 metri di quota.

 


Lunedì 19 e martedì 20 aprile correnti fredde che lentamente si attenueranno sull’Italia, prevalenza di sole al mattino dalle Alpi alla Sicilia e debole instabilità atmosferica pomeridiana da nord a sud soprattutto sulle zone interne montuose, temperature in lieve aumento, ciò varrà anche per l’Umbria. Il cambio di circolazione atmosferica sull’Italia si inizierà ad avvertire tra mercoledì 21 e giovedì 22 aprile quando sul bacino centrale del mar Mediterraneo la pressione atmosferica aumenterà e le correnti si orienteranno da sud, sull’Italia giornate prevalentemente soleggiate con temperature in aumento, nubi soprattutto pomeridiane ed a ridosso dei rilievi montuosi dove saranno possibili isolati, brevi rovesci. 

 


Tra venerdì 23 e sabato 24 aprile giornate ancora probabilmente soleggiate con ulteriore rialzo termico e temperature nella  media del periodo, parliamo quindi di massime tra i 20°C ed i 25°C.

 


 

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