Fino a giovedì 18 marzo nubi in aumento ma scarse precipitazioni, poi peggiora. Freddo, piogge e neve abbondante in Appennino.

L’Italia anche nei prossimi giorni resterà sul margine d’incontro/scontro tra masse d’aria notevolmente differenti per caratteristiche e provenienza, lungo la linea principale di contatto registreremo le precipitazioni più frequenti ed abbondanti. Per ora questa linea si mantiene a latitudini meridionali, tra il sud della Sardegna e le regioni ioniche, nei prossimi giorni, anche grazie all’apporto da ovest di ulteriore aria umida e da nord per l’arrivo di aria ancor più fredda, risalirà a latitudini più settentrionali interessando anche l’Umbria. Attualmente l’anticiclone atlantico si mantiene stazionario tra isole delle Azzorre ed Islanda, in posizione di blocco nei confronti delle correnti umide nord atlantiche, con massimi di pressione nei pressi dell’Irlanda. Contemporaneamente un vortice depressionario a carattere freddo staziona sopra l’Europa orientali con minimi di pressione sulla Romania, pescando aria fredda artica dalla Scandinavia. Sull’Italia quindi, soprattutto dal pomeriggio/sera di domenica 14 marzo, affluisce aria fredda proveniente dal centro nord Europa, sono correnti sostanzialmente asciutte che alimentano un debole instabilità atmosferica solo sulle regioni meridionali italiane ed in parte sul centro adriatico dove godono di un minimo effetto umidificante da parte delle superfici marine. Nelle prossime 36 ore questo flusso freddo tenderà lentamente ad intensificarsi con ancora scarsi effetti in termini di nubi e precipitazioni, concentrate essenzialmente sul sud Italia e centro adriatico. Sull’Umbria nuvolosità in aumento ma possibili isolate precipitazioni solo nel sud della regione, sui Sibillini possibili fiocchi fin sui 1000 metri di quota, temperature in lieve calo soprattutto nei valori massimi, venti deboli o moderati prevalentemente settentrionali.

 

 

La situazione tenderà a complicarsi tra giovedì 18 e venerdì 19 marzo quando un blando sistema depressionario dal Marocco risalirà verso nord est, pescando l’aria fredda in discesa dall’Europa centrale, fino ad approfondirsi nei pressi della Corsica. Molto probabilmente durante le ore centrali della giornata di venerdì 19 marzo osserveremo un centro depressionario con pressione a livello del mare intorno ai 1002 mb tra la Corsica e l’alto Lazio. Durante le primissime ore di venerdì 19 marzo quindi, nuvolosità in intensificazioni su tutto il centro nord Italia con precipitazioni sulla Sardegna e lungo le coste tirreniche centro settentrionali, nevicate fino a bassa quota su Liguria e basso Piemonte. Nel corso della mattinata nubi e precipitazioni avanzeranno da ovest su tutte le regioni tirreniche dalla Campania alla Toscana, probabili nevicate a quote collinari su Toscana ed Umbria settentrionale, localmente anche più a sud nelle conche appenniniche, mentre su Lazio ed Abruzzo generalmente sopra i 1000 metri di quota. Le precipitazioni, a fasi alterne, proseguiranno fino alla serata dall’Emilia Romagna in giù poi tenderanno ad attenuarsi a partire dai settori tirrenici. Sull’Umbria avremo precipitazioni frequenti ma ad oggi non sembrano abbondanti ( le incognite sono sempre le stesse in questi casi, ossia le possibili, poco prolifiche correnti sud orientali), qualcosa di più consistente forse sui settori sud occidentali della regione e lungo l’Appennino, nevose fin sui 500/700 metri sul nord della regione e localmente lungo l’Appennino, oltre 1000 metri sul sud dell’Umbria, su questa ipotesi comunque torneremo nei prossimi aggiornamenti. Venti deboli o moderati meridionali, temperature in calo soprattutto nei valori massimi.

 


La situazione si complicherà ulteriormente, non lo fosse già abbastanza, nel prossimo fine settimana quando, ad oggi, si presentano due opzioni. La prima è la discesa sulla Sicilia del centro depressionario con allontanamento ad oriente nella giornata di domenica 21 marzo, in questo caso affluirebbe più aria fredda da nord est con precipitazioni che verrebbero confinate sulle regioni meridionali e centrali adriatiche, per l’Umbria significherebbe un miglioramento ma con freddi venti di tramontana. La seconda opzione invece vedrebbe un arretramento del centro depressionario dal mar Tirreno centrale fin sopra le isole Baleari dove tenderebbe ad intensificarsi ulteriormente fino ad operare un secondo passaggio sulle regioni centro meridionali italiane tra domenica 21 e lunedì 22 marzo prima di allontanarsi anche in questo caso ad oriente nella giornata di martedì 23 marzo. In quest’ultimo caso un po’ più di precipitazioni sull’Umbria ma meno freddo.

 


 

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