Due perturbazioni nei prossimi sei giorni, una debole ed una moderata, temperature sopra media.

Circolazione atmosferica che a livello emisferico non cambia impostazione, ancora stratosfera molto fredda, soprattutto nella parte bassa, che trasferisce vorticità al Vortice Polare Troposferico (VPT), inoltre le masse d’aria più fredde in quota sono posizionate tra Canada e Groenlandia con vorticità elevata proprio sull’oceano Nord Atlantico con corrente a getto in uscita dal Nord America piuttosto tesa e quasi per nulla ondulata. Ciò si traduce con il treno delle perturbazioni nordatlantiche che resta latitudini elevate, specie tra Islanda, Scozia e Scandinavia dove abbiamo venti forti, abbondanti precipitazioni e freddo, mentre più a sud, tra isole Azzorre e settori euro mediterranei centro occidentali, prevale una vasta e robusta area anticiclonica. Le ondulazioni della corrente a getto sono quasi assenti e le uniche perturbazioni che di tanto in tanto riescono a raggiungere l’Italia sono essenzialmente dovute ad onde corte come nei prossimi giorni oppure a fronti freddi diretti sull’Europa orientali che interessano marginalmente la nostra penisola. Tenendo conto che, come sottolineato nei precedenti articoli, questa situazione è figlia di quanto è accaduto tra il 10 ed il 15 gennaio (ESE cold), non dovremmo assistere a particolari novità fino almeno a fine febbraio (secondo la letteratura scientifica meteo climatica il condizionamento dovuto ad un ESE cold di questo tipo, mediamente, dura dai 45 ai 60 giorni). Venendo ai nostri giorni osserviamo che da inizio settimana l’alta pressione ci sta regalando giornate prevalentemente soleggiate con gelate anche intense al mattino ma poi ore centrali del giorno con temperature gradevoli, ovunque sopra i 10°C/12°C in Umbria. Nelle ultime ore però l’aria abbastanza asciutta portata dalle correnti settentrionali di martedì 8 febbraio sta pian piano venendo sostituita da aria più umida proveniente dai mar Tirreno grazie a correnti oramai sud occidentali, stamattina infatti sono tornate le nebbie nelle valli e qualche banco di nuvole basse. 

 


Queste correnti sud occidentali preannunciano l’arrivo sull’Italia di una prima perturbazione atlantica che attraverserà la nostra penisola tra domani venerdì 11 e sabato 12 febbraio portando nuvolosità a tratti estesa ma non particolarmente compatta ed intensa, le precipitazioni risulteranno quindi sparse, non intense e soprattutto di breve durata, più probabili al nord ovest, Emilia Romagna, basso Veneto e Toscana, nevose a quote medio basse al nord, medie al centro, medio alte al sud. Generale miglioramento tra sabato pomeriggio e domenica mattina. Sull’Umbria domani venerdì 11 febbraio nebbie al mattino nelle valli e nubi in generale aumento ma rischio piogge piuttosto basso, al massimo qualche pioviggine a ridosso dei rilievi montuosi ma anche qualche locale schiarita pomeridiana, temperature minime in aumento e massime in lieve calo, venti inizialmente deboli variabili poi dal pomeriggio deboli nordorientali. Sabato 12 febbraio ancora molte nubi con possibili locali pioviggini o piovaschi, più probabili tra mattino e primo pomeriggio, poi tendenza a miglioramento con tramontana in temporanea intensificazione, specie lungo l’Appennino. Domenica 13febbraio invece giornata sostanzialmente transitoria, con nuvolosità irregolare, con addensamenti alternati anche a qualche locale fase soleggiata, rischio precipitazioni quasi nullo, venti deboli inizialmente nordorientali poi sud occidentali, temperature in lieve calo, prossime alle medie stagionali. 

 


La seconda perturbazione atlantica transiterà sull’Italia tra lunedì 14 e martedì 15 febbraio, in realtà interesserà soprattutto il nord Italia poi invece di procedere verso la Grecia interessando sulla l’Italia, probabilmente si muoverà verso sud, tra Sardegna e Tunisia, portando delle piogge praticamente solo su Toscana, Umbria e forse Lazio, nulla comunque di abbondante, neve in Appennino sui 1200/1400 metri di quota. Lasciamo comunque ancora un margine d’incertezza sulla traiettoria prevista, ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti nel caso dovesse risultare più orientale e quindi più favorevole a precipitazioni anche al centro. Sulla nostra regione, se la traiettoria della perturbazione dovesse risultare quella ora ipotizzata, avremo molte nubi e qualche pioggia lunedì14 febbraio, piogge un po’ più consistenti martedì 15 febbraio, specie al mattino, con neve intorno ai 1200/1400 metri di quota, migliora tra il pomeriggio e la serata. Da mercoledì16 ed ancor più da giovedì 17 febbraio, fino probabilmente a domenica 20 febbraio, anticiclone con sole e temperature sopra media, quasi un assaggio di primavera.



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