Ancora alternanza tra sole, nebbie e nubi ma scarse piogge almeno fino ad inizio marzo, temperature in media o poco sopra

Il condizionamento della circolazione emisferica dovuto all'evento di rapido raffreddamento della stratosfera (ESE cold) avvenuto verso metà gennaio, sta pienamente confermando le aspettative, lasciando l'Italia in una sorta di "limbo climatico" dove tende a prevalere l'alta pressione. Questa situazione comporta una prolungata fase siccitosa soprattutto per il nord Italia e centro tirrenico dove al massimo transita qualche veloce perturbazione, generalmente debole o moderata, dovuta ad un'ondulazione corta della corrente a getto. Un po' meglio va al sud ed in maniera minore sui settroi centrali adriatici, soprattutto perchè risentono delle circolazioni depressionarie che si isolano sui Balcani e dei refoli di aria fredda che da queste aree provengono. La domanda che oggi tutti si pongono è se questa situazione si sbloccherà a breve o no. La nostra idea è che a breve, almeno fino ad inizio marzo, non avremo ne perturbazioni intense in grado di portare precipitazioni abbondanti sull'Umbria ne consistenti irruzioni di aria fredda. Il periodo di condizionamento dura approssimativamente tra i 45 ed i 60 giorni, quindi dovrebbe terminare entro la prima metà di marzo e segnali in questo senso s'iniziano ad intravedere soprattutto a livello stratosferico. Le proiezioni dei modelli meteorologici infatti, mostrano un Vortice Polare Stratosferico (VPS) progressivamente più disturbato a partire da inizio marzo e questi disturbi probabilmente non tarderanno a trasferirsi al Vortice Polare Troposferico (VPT) con realtivo rallentamento ed aumento delle ondulazioni. Senza andare a scomodare eventi stratosferici estremi di senso opposto all'ESE cold come un "intenso" stratwarming (o ESE warm) con destrutturazione se non divisione (split) del VPS, pensiamo basti molto meno per riportare le necessarie precipitazioni primaverili, con anche qualche nevicata appenninica fino a bassa quota, sul centro nord Italia. 

Attualmente sul bacino centrale del mar Mediterraneo la circolazione anticiclonica è sostanzialmente anticiclonica, non inespugnabile dato che i massimi pressori sia in quota che a livello del amre si trobano tra Algeria e Tunisia, ma comunque in gardo di mantenere condizioni stabili. Naturalmente, l'Italia, trovandosi sui bordi settentrionali della circolazione anticiclonica, risente di correnti occidentali miti ed umide che, soprattutto al nord e centro tirrenico, producono nebbie e banchi di nubi basse.



I Vortici depressionari transitano per ora più a nord, scendono sull'Inghilterra, toccano Francia, Olanda, Germania, Polonia e soprattutto Scadinavia, sfiorando le Alpi. Nelle prossime 36/48 ore solo la coda di una perturbazione atlantica in transito sull'Europa centrale interesserà marginalmente l'Italia portando molte nubi tra domani sabato 19 e domenica 20  febbraio qualche pioggia tra Emilia Romagna e Triveneto, sul resto d'Italia non si andrà oltre alcuni locali piovaschi o pioviggini. Migliora temporaneamente e parzialmente nella giornata di domenica 20 febbraio, prima al nord poi anche al centro ed al sud con qualche schiarita.

Sull'Umbria dopo le nebbie ed i banchi di nubi basse di stamattina stiamo andando verso l'estensione delle schiarite e dei rasserenamenti, già presenti sul sud est della regione, all'intero territorio regionale. In serata poi torneranno ad aumentare le nubi, da domani sabato 19 febbraio fino alla mattinata di domenica 20 febbraio cielo molto nuvoloso o coperto con locali piovaschi o pioviggini, venti deboli o localmente moderati sud occidentali con temperature sopra le medie, sia le massime che soprattutto le minime a causa della copertura nuvolosa. Durante il pomeriggio di domenica 20 febbraio sono attese schiarite con il ritorno di un po' di sole.



Lunedì 21 febbraio una seconda ed un po' più intensa perturbazione nord atlantica transiterà velocemente sull'Italia diretta sui Balcani dove darà vita ad un più strutturato centro depressionario. Stavolta le precipitazioni risulteranno un po' più diffuse, sia sulel Alpi, specie i versanti settentrionali, che al centro sud, specie in Appennino e sulle regioni adriatiche, con temperature in calo. Martedì 22 febbraio correnti settentrionali porteranno ancora molte nubi e residue precipitazioni sulle Alpi, specie sui versanti settentrionali dove nevicherà fino a bassa quota, migliora invece in Valpadana, poi al centro ed in serata anche al sud.

Sull'Umbria molte nubi fin dal mattino di lunedì 21 febbraio con pioviggini e piovaschi sparsi, nel pomeriggio qualche pioggia più consitente ma nulla di abbondante, quota neve in calo in Appennino dagli iniziali 1600/1800 metri ai 1100/1300 metri di quota serali, temperature in calo. Migliora martedì 22 febbraio con arsserenamenti e venti deboli o moderati settentrionali, temperature staionarie od in lieve calo le minime.



Tra mercoledì 23 e giovedì 24 febbraio alta pressione in rafforzamento sopra l'Italia con cielo sereno, ventilazione in calo e probabili gelate mattutine, temperature minime in calo, massime in lieve aumento su valori poco sopra le medie del periodo.


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