Prevalenza di sole e caldo per gran parte della settimana, instabilità in aumento da giovedì 16 settembre con perturbazione in transito nel fine settimana

Prima metà di settembre ancora chiaramente estiva sulla nostra regione, sia per le temperature che in più casi hanno superato i 30°C ma anche per la presenza di una lunga serie di giornate ben soleggiate disturbate solo da qualche rovescio ed isolato temporale lungo l’Appennino e nel sud della regione. Per ora infatti il campo pressorio resta su valori elevati su gran parte del bacino centro occidentale del mar Mediterraneo ed anche quando un veloce impulso perturbato nord atlantico riesce a farsi strada, vincendo la resistenza dell’anticiclone, verso l’Italia, arriva indebolito e ridotto come dimensioni, quindi produce precipitazioni anche abbondanti solo in aree limitate dove trova un buon supporto energetico. Quanto accaduto nell’ultimo fine settimana ne è un esempio classico, impulso nord atlantico che prende una traiettoria abbastanza occidentale portando piogge e temporali forti prima sulla Sardegna poi sulla Sicilia e la Calabria, naturalmente non in maniera omogenea, andando da poche gocce ad allagamenti od eventi estremi come la tromba marina che ha colpito Pantelleria. Con un fronte polare ancora a latitudini settentrionali sul Mediterraneo prevale ancora l’aria subtropicale e le piogge, ancora almeno fino ad ottobre, arriveranno grazie a impulsi perturbati di varia natura e generati da “strappi” del flusso perturbato nord atlantico con conseguente isolamento (cut off) di nuclei di aria fredda in quota che potranno strutturarsi in  piccoli sistemi depressionari più o meno organizzati. Ciò significherà ancora precipitazioni non omogenee su ampie aree ma a “macchia di leopardo”, allo stesso tempo però, grazie alla notevole energia che troveranno disponibile sulla superficie del mar Mediterraneo, quasi ovunque più caldo della norma, potranno dar luogo a forti temporali e fenomeni estremi.

Tornando all’evoluzione atmosferica attuale osserviamo come, attualmente, sull’Italia sia presente un promontorio anticiclonico afro mediterraneo che raggiungerà la sua fase di massima robustezza, sia in quota che a livello del mare, domani martedì 14 settembre sostenuto da un flusso di correnti calde sud occidentali legate ad un sistema depressionario nord atlantico presente tra penisola Iberica ed Inghilterra. Sull’Italia quindi, condizioni atmosferiche nelle prossime 36 ore, dalle Alpi alla Sicilia. Sull’Umbria poche nubi e gran sole fino sia oggi che domani martedì 14 settembre con temperature massime sopra i 30°C nella maggior parte dei centri cittadini più importanti con punte anche di 34°C nel ternano, di notte farà molto più fresco ma con temperature minime che tenderanno ad aumentare. 

 

Da mercoledì 15 settembre poi, la situazione tenderà lentamente a cambiare, inizialmente per una prima perturbazione proveniente dalla Francia che interesserà quasi esclusivamente il nord Italia con piogge sparse e locali temporali, mentre sul centro Italia, Umbria compresa, solo un aumento delle nubi che causerà un calo delle temperature massime ma anche un ulteriore aumento di quelle minime. Giovedì 16 settembre poi, il sistema depressionario presente sull’Europa occidentale, tenderà ad avanzare lentamente verso oriente, temporaneamente agganciato dal flusso perturbato nord atlantico. Questo avanzamento verso l’Italia causerà un’intensificazione delle correnti miti ed umide sud occidentali ma anche un lento logoramento del campo alto pressorio in quota con conseguente aumento dell’instabilità atmosferica al centro nord, soprattutto a ridosso dei rilievi montuosi, Anche sull’Umbria, durante le ore pomeridiane, potremo assistere alla formazione di nubi cumuliformi in grado di produrre qualche locale rovescio, anche temporalesco, più probabile lungo l’Appennino ma possibile anche più ad ovest dove l’orografia riuscirà ad aiutare i moti convettivi.

 


Venerdì 17 settembre il nucleo principale in quota della moderata perturbazione proveniente da Spagna e Francia, sarà sopra la Francia sud orientale mentre il minimo depressionario a livello del mare sarà nei pressi della Corsica. L’instabilità atmosferica aumenterà su tutto il centro nord Italia e la Sardegna dove avremo molte nubi e piogge sparse probabilmente fin dalla mattinata, per quanto riguarda il centro ad iniziare dalla Toscana. Nel pomeriggio ancora rovesci sparsi e qualche locale temporale sul centro Italia. Stavolta comunque, le aree Il movimento verso oriente dovrebbe essere piuttosto lento ed in grado di permettere la formazione di ammassi temporaleschi un po’ più estesi sul medio/alto Tirreno durante la notte tra venerdì 17 e le prime ore di sabato 18 settembre, anch’essi in lento movimento verso ovest e quindi capaci di scaricare localmente precipitazioni abbondanti, specie nelle aree più vicine al mare. 

 


Sabato 18 settembre il nucleo fresco in quota transiterà sopra il centro Italia portando ancora rovesci e temporali sparsi, più frequenti del giorno precedente con miglioramento dalla sera a partire dalla Toscana e solo durante le prime ore di domenica 19 settembre sulle Marche e sul nord Italia. Sull’Umbria, la giornata con precipitazioni più consistenti dovrebbe essere quella di sabato 18 settembre, anche in questo caso non saranno uniformi, ci saranno dei picchi anche oltre 30 mm nelle aree maggiormente colpite dai temporali, mentre in altre aree pochi mm. C’è però da sottolineare che se la traiettoria della perturbazione fosse confermata come ipotizzano oggi i modelli, sarebbe una situazione abbastanza favorevole alle precipitazioni sulla nostra regione, correnti sia in quota che al suolo sud occidentali, tra l’altro non intense quindi con strutture temporalesche non rapidissime nei loro passaggi. Per proporre stime più precise ed attendibili relative a quantitativi di precipitazioni ed aree più a rischio comunque dovremo scendere sotto le 48 ore dall’evento.


 

Domenica 19 settembre il miglioramento atmosferico poi potrebbe risultare solo temporaneo, circoscritto alla mattinata, per l’arrivo nel pomeriggio di un secondo impulso perturbato dalla Spagna in grado di scaricare ulteriori precipitazioni sulla nostra regione, ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti.

 

 

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