In arrivo la neve, abbondante e fin sui fondovalle in Appennino, a quote variabili da sud verso nord sul resto dell’Umbria.

Fase invernale abbastanza vivace e complicata quella appena iniziata sull’Italia, dovuta, come sottolineato nel precedente articolo, ad un indebolimento del Vortice Polare con significative ondulazioni della corrente a getto nord atlantica. Da inizio settimana l’Italia è interessata da una serie d’impulsi perturbati nord atlantici man mano sempre più a carattere freddo perchè provenienti inizialmente dalle isole inglesi e poi dal mar di Norvegia o dai paesi scandinavi. Nelle ultime 36/48 ore abbiamo osservato l’azione di un intenso sistema depressionario alimentato da aria fredda artica nord atlantica, centrato inizialmente sul mar Ligure e poi sull’Appennino tosco emiliano romagnolo, che ha dispensato precipitazioni, anche abbondanti, dalle Alpi alla Sicilia, nevose fino a quote pianeggianti al nord, a quote medie al sud. Nelle prossime ore questo centro depressionario perderà progressivamente forza fino ad essere inglobato da un nuovo vortice depressionario in discesa dalla Francia verso la Sardegna dove si approfondirà notevolmente fino a raggiungere un minimo di pressione a livello del mare inferiore ai 990 mb davanti alle coste della Campania durante le prossime ore pomeridiane. Ciò comporterà la rotazione delle correnti presenti sul centro Italia, da sud occidentali a nord orientali, più asciutte ed in grado di garantire un temporaneo miglioramento atmosferico soprattutto su Toscana ed Umbria.




Sulla nostra regione quindi, è in corso un temporaneo, parziale miglioramento atmosferico con precipitazioni in significativa diminuzione rispetto alla giornata di ieri, al contempo le correnti nord orientali favoriscono un maggiore afflusso di aria fredda dai Balcani. Dalle prossime ore serali però, il centro depressionario sulla Campania, inizierà a risalire verso nord, portandosi, seppur in progressivo indebolimento, prima sopra il Molise durante la mattinata di sabato 21 gennaio poi sopra l’Abruzzo nel pomeriggio seguente ed in serata le Marche meridionali. Questa risalita ed avvicinamento, quindi, all’Umbria, riporterà sulla nostra regione correnti più umide ed instabili con conseguente deciso aumento della nuvolosità e delle precipitazioni a partire dal sud est del territorio regionale, d’altro canto invece, sposterà progressivamente più a nord il flusso di aria più fredda .




Domenica 22 gennaio il centro depressionario transiterà sopra l’Umbria per poi scendere sul medio mar Tirreno tra Sardegna e Lazio, in questa fase, soprattutto durante le ore pomeridiane, le correnti sull’Umbria diverranno orientali, meno fredde e meno umide con primo parziale miglioramento e lieve risalita delle temperature al suolo. Lunedì 23 gennaio nuova risalita verso nord fin sopra l’Umbria del centro depressionario con conseguente nuovo rapido peggioramento atmosferico.




Questa più o meno dovrebbe essere l’evoluzione atmosferica attesa nei prossimi quattro giorni, la più probabile tenendo conto che qualche modifica, delle traiettorie e quindi degli effetti sul territorio delle correnti, in una situazione così dinamica, è da mettere sempre in conto. Sulla base di quanto detto finora possiamo scendere nelle specifico per quanto riguarda le precipitazioni e le temperature attese sull’Umbria.
La giornata odierna inizierà con schiarite anche ampi sul territorio umbro, qualche nebbia al primo mattino nelle vali a causa della scarsa ventilazione dovuta ad un breve intervallo durante la rotazione dei venti da sud ovest a nord est. Nel corso della mattinata assisteremo ad un lento aumento della nuvolosità alta e prevalentemente stratificata a partire dal sud dell’Umbria, legata al centro depressionario in movimento dalla Sardegna verso la Campania. Nel pomeriggio il minimo depressionario in transito sulla Campania attirerà a se aria fredda da Croazia, Austria e regioni oltralpe in generale, dove il grosso dell’aria fredda artica proveniente dalla Scandinavia si è ammassata. L’aria fredda, sorvolando sul mar Adriatico settentrionale, dove sulla superficie troverà aria più mite ed umida, inizierà a produrre in maniera più consistente nuvolosità, anche cumuliforme, che inizierà a scaricare precipitazioni su Romagna e Marche, nevose fino alle aree pianeggianti dell’entroterra sulla Romagna, in collina sulle Marche.



Alcuni di questi ammassi cumuliformi nel tardo pomeriggio ed in serata si addosseranno lungo la dorsale appenninica umbro marchigiana portando nevicate che localmente, specie su Altotevere, eugubino gualdese e Valnerina, potranno sconfinare più ad ovest. In questa fase lo zero termico è atteso intorno ai 500 metri di quota tra Altotevere ed eugubino gualdese, 600/700 metri più a sud, quindi sulle zone più a nord s’imbiancheranno le colline ed i fondovalle fin sui 350/450 metri, più in basso fiocchi bagnati, sulle zone appenniniche più a sud invece imbiancate generalmente oltre i 500 metri, solo localmente, in qualche conca chiusa, più in basso, sul resto della regione precipitazioni praticamente assenti.
La giornata di domani sabato 21 gennaio inizierà più o meno come si è chiuderà quella di oggi, ossia precipitazioni soprattutto lungo l’Appennino ma con temperature più basse, successivamente, in mattinata, il centro di bassa pressione transiterà sulla Puglia per poi risalire davanti alle coste del Molise, affluirà ancora aria fredda sull’Umbria ma le precipitazioni diverranno più intense lungo l’Appennino, a causa di formazioni temporalesche che dalle coste abruzzesi e marchigiane si muoveranno verso l’Appennino umbro marchigiano. Sull’Umbria probabilmente lo zero termico 100/200 metri più in basso, quindi nelle valli e conche lungo la dorsale possibili imbiancate anche sui 300/400 metri di quota. Tradotto, Gubbio, Gualdo Tadino e Norcia osserveranno la crescita del manto nevoso al suolo, Città di castello potrà essere imbiancata, Foligno vedrà fiocchi bagnati ma difficilmente imbiancherà, Spoleto potrebbe riuscire ad imbiancarsi sulle zone più alte. In questa fase aumenteranno anche le probabilità che le precipitazioni si spingano un po’ più ad ovest interessa ndo localmente anche le aree più occidentali della nostra regione, potremo quindi assistere a nevicate su Perugia che, se prolungate, imbiancheranno l’acropoli fin sui 350/400 metri di quota, stesso discorso per Città della Pieve ed il Trasimeno. Nevicate possibili anche su orvietano e tuderte ma difficilmente assisteremo ad imbiancate sotto i 500 metri di quota, qui nel fondovalle i fiocchi saranno molto bagnati se non misti a pioggia. Ancor più alte le quote neve per Terni, almeno un centinaio di metri più in alto, quindi in città difficilmente si andrà oltre qualche fiocco tra la pioggia. Nel pomeriggio e nella serata di domani sabato 21 gennaio l’andamento delle precipitazioni sarà sempre lo stesso, abbondanti in Appennino, man mano meno frequenti verso ovest dove in alcune aree avremo lunghe fasi asciutte, in più, durante le ore centrali del giorno, è atteso un liee aumento delle temperature, circa 1°C dove continueranno le precipitazioni, almeno 2°C dove avremo pause, quindi risalirà un po’ anche al quota neve. In serata invece torneremo più o meno sui valori del mattino. Attenzione ai venti forti, con un minimo così profondo ed in avvicinamento all’Umbria, in serata sarà sulle Marche, le fitte isobare significano venti piuttosto intensi, con raffiche in Appennino e sui colli anche sopra i 70 km/h, dai quadranti nord orientali.





Domenica 22 gennaio il centro di bassa pressione, seppur in fase d’indebolimento, transiterà, in atrda mattinata, sopra l’Umbria per poi scendere nuovamente, nel pomeriggio, sul medio mar Tirreno. Sull’Umbria giornata che inizierà con precipitazioni ancora abbondanti lungo l’Appennino e, qua e la, sconfinamenti più ad ovest, quota neve abbastanza stazionaria, almeno inizialmente, quando il centro di bassa pressione a livello del mare sarà sulle Marche. Nel pomeriggio invece, parziale miglioramento con significativa diminuzione delle precipitazioni e temperature in rialzo, specie nelle aree dove assisteremmo a temporanee schiarite. Durante la notte tra domenica 22 e lunedì 23 gennaio, il centro di bassa pressione, secondo le ultime elaborazioni del modello europeo (da confermare) passerà nuovamente dal medio mar Tirreno alla Puglia per poi risalire ancora verso nord, fin sulle Marche, nella giornata di lunedì 23 gennaio, in pratica seguendo, seppur ulteriormente indebolito, lo stesso percorso delle 24 ore precedenti. Assisteremo quindi ad un nuovo peggioramento atmosferico sull’Umbria, un po’ meno intenso del precedente, con temperature 1°C/2°C più alte ma in generale con modalità simili, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione delle precipitazioni. Più o meno dovrebbe essere questa la complessa evoluzione atmosferica attesa sull’Italia nei prossimi tre o quattro giorni, sicuramente dovremo aggiornarla nelle prossime ore nei dettagli, specie se il centro di bassa pressione dovesse variare le traiettorie attualmente proposte. Qui di seguito la stima delle precipitazioni attese sull'Umbria da oggi a lla serata di lunedì 23 gennaio, naturalmente è una stima alquanto approssimativa ancor più se traduciamo i millimetri di pioggia in neve con accumuli maggiori dove avremo temperature più basse e manto nevoso contenete più aria, ma più o meno pensiamo possa rendere l'idea della probabilità di distribuzione delle precipitazioni.



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