Tre perturbazioni nei prossimi sei giorni ma piogge non abbondanti, temperature in calo. Domenica 9 gennaio possibili locali nevicate a quote basse.

La partenza non troppo pimpante del Vortice Polare a novembre 2021 ha garantito un paio di mesi, lo stesso novembre e dicembre, abbastanza instabili, con precipitazioni media od in alcuni casi sopra media anche in Umbria, inoltre fasi fredde di più giorni che hanno riportato un buon innevamento in Appennino come non accadeva da alcuni anni in dicembre. Poi però, il Vortice Polare, lungo l'intera colonna, è tornato ad intensificarsi ed a limitare le ondulazioni, gli anticicloni con matrice subtropicale non sono riusciti più a spingersi fino a latitudini polari, con asse meridiano, ma si sono coricati lungo i paralleli, da ovest verso est. Ciò ha portato sull'Italia due fasi anticicloniche piuttosto calde, una prima di Natale, meno vistosa, tra il 5 ed il 20 dicembre, la seconda tra fine mese ed inizio anno, con splendide giornate di sole proprio a ridosso del Capodanno. Ora il Vortice Polare, oltre ad intensificarsi ulteriormente, sta spostando il suo centro d'azione dai settori canadesi a quelli nord atlantici dove favorirà un aumento della vorticità della circolazione depressionaria nord atlantica che tenderà ad avanzare sull'Europa, spingendo la fascia degli anticicloni subtropicali afro mediterranei un po' più a sud. Inizialmente, nelle ultime 48 ore e nelle prossime 36, questo avanzamento delle correnti occidentali atlantiche sull'Europa e sulle sponde settentrionali del Mediterraneo, determina un aumento dell'umidità e quindi della nuvolosità sui settori tirrenici, con qualche pioggia solo tra regioni nord occidentali e Toscana, poi, da mercoledì 5 gennaio, agevolerà l'arrivo sulla nostra penisola di alcune perturbazioni nord atlantiche. 


La prima perturbazione, un fronte freddo seguito da aria fredda nord atlantica, raggiungerà l'Italia mercoledì 5 gennaio favorendo la formazione di un centro depressionario sopra il nord Italia che nella giornata di giovedì 6 gennaio si sposterà sopra le regioni centro meridionali. Le precipitazioni più abbondanti si avranno sulle Alpi e soprattutto su Toscana, Emilia Romagna e Triveneto, un po' di meno frequenti su Sardegna ed al sud, molto più localizzate e scarse al nord ovest e centro Italia. Temperature in calo mediamente di 7°C/8°C rispetto ai valori odierni. Sull'Umbria molte nubi con possibili locali pioviggini tra la mattinata ed il primo pomeriggio di domani mercoledì 5 gennaio, tra il tardo pomeriggio e la serata piogge sparse con temperature in calo e quota neve in discesa fin sui 1000/1200 metri. Precipitazioni in attenuazione giovedì 6 gennaio con cessazione tra il pomeriggio e la serata, quota neve intorno ai 1000 metri. Venti da deboli a moderati, inizialmente sud occidentali poi nord orientali.


Tra venerdì 7 e sabato 8 gennaio una seconda, più debole perturbazione nord atlantica, raggiungerà l'Italia rinvigorendo il centro depressionario sopra le regioni meridionali. In questo caso precipitazioni solo sui versanti nord delle Alpi e sud Italia, qualche pioggia sparsa sul centro adriatico, sul resto d'Italia precipitazioni scarse od assenti. Temperature stazionarie od in ulteriore, lieve calo. Sulla nostra regione probabilmente solo un temporaneo aumento delle nubi tra la sera di venerdì 7 e la prima mattinata di sabato 8 gennaio con un po' di tramontana ma senza precipitazioni significative, probabili rasserenamenti anche ampi dalla serata di sabato 8 con tramontana in attenuazione, temperature minime in calo e massime in lieve aumento. 


La terza perturbazione, altro fronte freddo nord atlantico, sembra poter favorire la formazione di un nuovo centro depressionario sul mar Ligure, portare precipitazioni sparse anche al centro con nevicate fino a quote basse o molto basse, dipenderà da una serie di fattori ad iniziare dalle tempistiche. Probabilmente assisteremo a rasserenamenti su gran parte del nord ovest dalla serata di sabato 8 gennaio con gelate attese la mattina di domenica 9 gennaio quando però arriveranno anche le prime nubi. Se le precipitazioni inizieranno presto con basse temperature ed aria abbastanza asciutta non sono da escludere fiocchi di neve fin su alcuni fondovalle del centro nord tirrenico. Tra la serata di domenica 9 e la mattinat di lunedì 10 gennaio poi, il centro depressionario si porterà sul mar Tirreno meridionali, entreranno correnti più fredde settentrionali con residue precipitazioni che si concentreranno lungo l'Appennino, sulle regioni adriatiche ed al sud. Le correnti fredde nord orientali dovrebbero infine iniziare ad attenuarsi da martedì 11 gennaio.


Sull'Umbria, dopo i rasserenamenti notturni e le probabili gelate della prima mattinata di domenica 9 gennaio, assisteremo ad un aumento delle nubi da ovest nel corso della mattinata con possibili prime deboli precipitazioni intorno all'ora di pranzo sull'ovest della regione, in questa fase dove le condizioni della colonna d'aria lo permetteranno (attualmente non è possibile stabilirlo, ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti), potremo avere qualche fiocco di neve fin sui fondovalle. Nel pomeriggio precipitazioni sparse ed in intensificazione, comunque non andremo oltre al moderato, stesso discorso fatto per la tarda mattinata per quanto riguarda possibili nevicate, dipenderà da quanto la colonna d'aria fredda reggerà, grazie anche alla scarsità di ventilazione. Entro la serata comunque, le precipitazioni cesseranno sull'Umbria centro occidentale e si concentreranno lungo l'Appennino con fiocchi fino a quote basse. Lunedì 10 gennaio residue precipitazioni in Appennino e tramontana in intensificazione.


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